Attualità

16/10/2019

Cessione di crediti IVA e operazioni straordinarie


Con la Risposta ad interpello n. 402 del 9 ottobre 2019, l’Agenzia delle entrate ha fornito taluni chiarimenti in merito all’eventualità in cui un credito Iva sia oggetto di cessione nel contesto di un’operazione di conferimento di ramo d’azienda.

Più precisamente, la società istante – conferente – riteneva che, ai fini dell’efficacia del trasferimento ad una società – conferitaria – di nuova costituzione del credito Iva annuale relativo all’anno 2018 e del credito Iva maturato trimestralmente nell’anno 2019, fosse sufficiente l’atto di conferimento di ramo d’azienda, non reputando inoltre necessario chiedere preventivamente a rimborso, ex art. 30, d.P.R. n. 633 del 1972, i suddetti crediti. Precisava inoltre, l’istante, che il conferimento del ramo d’azienda non avrebbe determinato la propria estinzione.

L’Amministrazione finanziaria ha ricordato, anzitutto, che in caso di operazioni straordinarie o di altre trasformazioni sostanziali soggettive (tra cui rientrava, evidentemente, la fattispecie oggetto dell’istanza di interpello), si realizza una situazione di continuità tra i soggetti partecipanti. Da tale situazione deriva la perdita, in capo alla conferente, della legittimazione attiva in ordine al credito Iva, (credito) che, invece, entra nella disponibilità della conferitaria, la quale potrà conseguentemente recuperarlo mediante richiesta di rimborso o utilizzo in compensazione. Tuttavia, ha precisato ancora l’Agenzia delle entrate, qualora il dante causa ovvero, in tal caso, la conferente, non si estingua, la disciplina in discorso può trovare applicazione solo qualora la stessa – anteriormente all’operazione straordinaria – abbia gestito con contabilità separata l’attività esercitata dall’azienda o dal ramo d’azienda poi trasferiti: difatti, solo in questa eventualità è possibile individuare chiaramente i dati contabili afferenti all’azienda trasferita, anche al fine di imputarli contabilmente alla beneficiaria.

Ciò posto, poiché nel caso di specie tale circostanza non si era verificata, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che l’eccedenza a credito Iva del periodo d’imposta 2018 e quelle trimestrali maturate nel 2019 potessero essere cedute solo se previamente richieste a rimborso, ai sensi di quanto previsto dall’art. 5, co. 4-ter, d.l. n. 70 del 1988.

 

 

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