Attualità

19/11/2019

SVP facente parte di un gruppo Iva è responsabile solidale


La SVP facente parte di un Gruppo Iva è responsabile solidalmente con la Capogruppo per le imposte, interessi e sanzioni riferibili ai patrimoni separati.

 

            Con la risposta ad interpello n. 487 del 15 novembre 2019 l’Agenzia delle entrate ha avuto modo di chiarire l’interpretazione del comma 2 dell’art. 70-octies del D.P.R. n. 633, che prevede la responsabilità dei partecipanti ad un Gruppo Iva, in solido con il rappresentante, per le somme che risultano dovute a titolo d’imposta, interessi e sanzioni a seguito dell’attività di liquidazione e controllo, con particolare riferimento alle società veicolo di cartolarizzazione.

            Nel caso di specie, invero, la società Alfa è una società veicolo di cartolarizzazione (SPV), disciplinata dalla Legge n. 130 del 1999, che fa parte del Gruppo Iva di cui la Società Beta è rappresentante. Le società istanti rilevavano che dal tenore della norma di cui all’art. 70 -octies sopra citata non sono previste specifiche indicazioni in ordine ai soggetti che detengono o gestiscono patrimoni separati/destinati ai sensi della Legge 130 del 1999.

            L’agenzia delle entrate, nel fornire chiarimenti in merito all’interpretazione dell’art. 70- octies in relazione ad una SPV, ha richiamato la circolare n. 19/E del 31 ottobre 2018. Nella predetta circolare si legge che il regime del Gruppo Iva è applicabile a tutti i settori dell’attività economica, anche ove essa sia svolta mediante costituzione di patrimoni separati, poste in essere ad esempio, dalle società di gestione del risparmio e dalle società di cartolarizzazione. Inoltre, a tutela dei sottoscrittori delle quote dei fondi e dalla natura dei patrimoni separati la disposizione di cui all’art. 70 –octies del D.P.R. 633 del 1972 non può comportare l’aggredibilità dei fondi, se non per l’adempimento di obblighi d’imposta ad essi specificamente riferibili. Tale circolare, seppur riferita ai fondi gestiti da SGR, richiamando le società di cartolarizzazione, può essere applicata al caso di specie. Orbene, dal tenore dell’art. 3 della L. 130 del 1999 in materia di SPV si evince che il patrimonio separato delle SPV, pur non aggredibile da parte di soggetti terzi, è comunque destinato a coprire i costi dell’operazione di cartolarizzazione. Alla luce delle considerazioni sopra esposte, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che la responsabilità solidale della società veicolo con la capogruppo si estende ai patrimoni separati, gestiti dalla SVP medesima, esclusivamente per le somme che, essendo dovute a titolo di imposte, interessi e sanzioni, risultano riferibili a ciascun patrimonio separato. Pertanto, i patrimoni separati istituiti dalla società veicolo con riferimento a ciascuna operazione di cartolarizzazione saranno aggredibili, ai sensi dell’art. 70- octies in commento, esclusivamente nei limiti delle somme richieste a titolo di imposte, interessi e sanzioni che risultano ascrivibili alla gestione dei patrimoni stessi.

 

 

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