Attualità

24/02/2020

Rivalutazione dei beni d'impresa


La Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (c.d. “Legge di bilancio 2020”) ha ridato vigore ad alcune delle precedenti disposizioni in materia di rivalutazione dei beni d’impresa e affrancamento del saldo attivo di rivalutazione.

In via generale, è possibile affermare che, con riferimento all’ambito soggettivo, possono beneficiare dell’agevolazione le società di capitali, le cooperative, i trust e gli altri enti pubblici e privati che:

- esercitano attività commerciali;

- sono residenti nel territorio dello Stato;

- e non adottano gli Ias nella redazione del bilancio.

Possono formare oggetto di rivalutazione i beni materiali e immateriali, con esclusione dei c.d. “beni merce”, nonché le partecipazioni in imprese controllate e collegate costituenti immobilizzazioni.

La vera novità però alberga nella modalità di rivalutazione, ove si rileva come la stessa debba essere eseguita nel bilancio o rendiconto dell’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, per il quale il termine di approvazione scade successivamente al 1° gennaio 2020.

Come, in parte, anticipato, il maggior valore iscritto in bilancio viene riconosciuto mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’Irap. Più in dettaglio, si applicano le seguenti imposte sostitutive:

- al saldo attivo della rivalutazione, affrancabile anche parzialmente, si applica quella del 10%;

- al maggior valore attribuito ai beni in sede di rivalutazione, si applica quella del 12% per i beni ammortizzabili e quella del 10% per i beni non ammortizzabili.

Il riconoscimento fiscale dei maggiori valori si considera a decorrere dal terzo esercizio successivo a quello in cui la rivalutazione è eseguita (per i soggetti con esercizio sociale coincidente con l’anno solare, quindi, a decorrere dal 2022). Per quanto riguarda, invece, le plusvalenze o minusvalenze, perché i nuovi valori esplichino efficacia occorrerà attendere l’1.1.2023.

Per i soli beni immobili il riconoscimento fiscale ha effetto dal periodo d’imposta in corso alla data dell’1.12.2021.

Inoltre, in caso di cessione dei beni rivalutati prima del quarto esercizio successivo a quello nel cui bilancio la rivalutazione è stata eseguita, ai fini della determinazione delle plusvalenze o minusvalenze si ha riguardo al costo del bene prima della rivalutazione.

Da ultimo, si segnala che il riconoscimento fiscale di maggiori valori iscritti a bilancio ex articolo 14 L. 342/2000, è altresì applicato ai soggetti Ias adopter, anche con riferimento alle partecipazioni che costituiscono immobilizzazioni finanziarie ai sensi dell’articolo 85, co. 3-bis, Tuir, a prescindere dal fatto che dalle medesime partecipazioni derivi un’influenza dominante o notevole nell’impresa partecipata.

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