Attualità

05/10/2020

La continuazione del "Gruppo Iva" in caso di scissione parziale


Con il principio di diritto n. 16 pubblicato il 16 settembre 2020 l’Agenzia delle entrate ha fornito taluni chiarimenti con riguardo all’eventualità in cui un’operazione di scissione parziale di una società capogruppo di un Gruppo Iva in favore di una società neocostituita coinvolga esclusivamente soggetti già inclusi nel perimetro del Gruppo stesso.

Il caso riguardava una società, Alfa, che unitamente alle proprie controllate italiane aveva esercitato – per il 2019 – l’opzione per l’adesione al Gruppo Iva per poi, nel corso del 2020, essere interessata da un’operazione di scissione parziale in favore di una beneficiaria italiana neocostituita, Beta. All’esito della scissione, le due società risultavano legate dal vincolo finanziario ex art. 70, co. 1, lett. b), d.P.R. n. 633 del 1972, poiché controllate totalitariamente dalla società estera Gamma, ex art. 2359, co. 1, n. 1, c.c. Quest’ultima società, residente in uno Stato con cui l’Italia aveva stipulato un accordo che assicurava un effettivo scambio di informazioni, già controllava direttamente e totalitariamente la capogruppo italiana Alfa, sin dall’esercizio dell’opzione da parte della stessa. Conseguentemente, l’operazione straordinaria coinvolgeva solo soggetti già inclusi nel perimetro dello stesso Gruppo, non realizzandosi, nella catena del controllo, l’ingresso di entità esterne ad esso preesistenti.

Alla luce di tali circostanze, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che un’operazione di scissione parziale realizzata nei limiti dei suddetti presupposti non preclude, di per sé, la continuazione del Gruppo Iva originariamente costituito in capo alla capogruppo italiana. Difatti, modificandosi solo l’assetto partecipativo delle società già incluse nel Gruppo Iva, il vincolo finanziario nei confronti delle partecipate, prima riconducibile alla capogruppo italiana, permane senza soluzione di continuità nei confronti sia delle partecipate della scissa sia di quelle della beneficiaria e, tra queste ultime, per il tramite della società estera Gamma.

Gamma, difatti, per effetto dell’operazione di scissione estende il controllo che già deteneva – direttamente o indirettamente – sulle società del Gruppo Iva, alla società beneficiaria Beta e alle società ad essa trasferite con l’operazione di scissione che, per tale ragione, non produce effetti interruttivi del Gruppo stesso.

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