Attualità

26/01/2021

Novità dalla legge di conversione del Decreto Ristori


Misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19

Sul supplemento ordinario n. 43 alla Gazzetta Ufficiale n. 319 del 24 dicembre 2020 è stata pubblicata la legge 18 dicembre 2020, n. 176, che ha convertito il decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19" (c.d. “Decreto Ristori”).

In aggiunta, la stessa legge, facendone comunque salvi gli effetti, nonché i rapporti giuridici già sorti, ha abrogato il Dl del 9 novembre 2020, n. 149 (Decreto Ristori-bis), il Dl del 23 novembre 2020, n. 154 (Decreto Ristori-ter) ed il Dl del 30 novembre 2020, n. 157 (Decreto Ristori-quater).

Tuttavia, rispetto alla versione originaria, non sono mancate talune novità.

In primo luogo, è stata introdotta la possibilità di versare in maniera frazionata la seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap dovuto per il periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, che il decreto “Ristori-quater” ha fatto slittare, senza applicazione di sanzioni e interessi, dallo scorso 30 novembre 2020 al 30 aprile 2021.

Pertanto, entro detta data potrà avvenire il pagamento dell’acconto o dell’unica rata in un’unica soluzione, ovvero fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo.

In particolare, la disposizione è indirizzata agli esercenti attività di impresa, arte o professione che nel periodo di imposta precedente hanno realizzato ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro e che, nel primo semestre del 2020, hanno registrato un calo del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33%, nonché ai soggetti operanti nei settori economici individuati negli allegati 1 e 2 al Dl n. 149/2020, a prescindere dall’ammontare dei compensi e dei ricavi e dalla diminuzione di fatturato. L’art. 9-ter della stessa legge prevede, inoltre, la proroga dell’esenzione Tosap e Cosap fino al 31 marzo 2021 per gli esercizi di ristorazione, ovvero di somministrazione di pasti e bevande.

Medesimo esonero, dal 1° gennaio al 31 marzo 2021, viene concesso anche ai titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche (c.d. venditori ambulanti).

Tra le altre novità, è bene segnalare, altresì, la misura sull’equo compenso per i professionisti che operano come consulenti nell’ambito del Superbonus, la previsione di un contributo per i locatori che applicano una riduzione del canone di locazione per immobili ad uso abitativo, nonché le modifiche che hanno interessato le procedure di sovraindebitamento per le imprese ed i consumatori.


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