Attualità

08/03/2021

Attività finanziarie in capo ai neo residenti: la prassi


 

Con la Risoluzione 18 febbraio 2021, n. 12/E, l’Agenzia delle Entrate sottolinea alcuni aspetti inerenti la tassazione di attività finanziarie in capo a persone fisiche che beneficiano del trattamento fiscale agevolato dei neo residenti, di cui all’art. 24-bis, TUIR.

L’Agenzia è stata sollecitata da una Associazione rappresentativa degli operatori italiani del “private banking”, che chiedeva chiarimenti in merito ai criteri di territorialità delle imposte sui redditi, dell’imposta sulle successioni e donazioni e dell’imposta di bollo.

L’Amministrazione finanziaria specifica come le imprese di assicurazione estere operanti in Lps non siano soggette a imposta sulle riserve matematiche dei rami vita relative ai contratti di assicurazione stipulate da residenti ed all’imposta sostitutiva sul valore dei contratti di assicurazione esteri.

Inoltre, per quanto riguarda i redditi diversi di natura finanziaria, si considerano prodotti nel territorio dello Stato quelli derivanti “da beni che si trovano nel territorio stesso, nonché le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di partecipazioni in società residenti”.

Ne deriva, pertanto, che i redditi diversi realizzati dai soggetti neo residenti per effetto della cessione di attività finanziarie detenute nel territorio dello Stato sono da considerare imponibili in Italia.

Ciò posto, al fine di applicare l’imposta sostitutiva alle plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di partecipazioni in società estere o di titoli non aventi natura partecipativa, maturate da tali soggetti, è necessario che le attività non siano detenute in un conto di deposito presso un intermediario italiano.

La natura di reddito di fonte estera non viene meno a seguito della stipula di un contratto di amministrazione, gestione e consulenza finanziaria.

Sempre con riferimento ai soggetti che esercitano l’opzione ex articolo 24-bis, TUIR, la Risoluzione specifica che per i periodi d’imposta di validità dell’opzione, tali soggetti non sono tenuti agli obblighi di compilazione del Quadro RW del Modello Redditi, restando dovute le comunicazioni da parte degli intermediari in relazione ad eventuali trasferimenti, del pari dicasi per le comunicazioni all’Archivio dei Rapporti Finanziari. Le attività detenute all’estero, inoltre, sono esenti dall’imposta sul valore degli immobili detenuti all’estero (IVIE) e dall’imposta sul valore delle attività detenute all’estero (IVAFE), restando tuttavia soggette ad imposta di bollo.

 

 

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