Attualità

25/10/2021

La transizione dalle attuali imposte sui servizi digitali


Austria, Francia, Italia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti annunciano un accordo per la transizione dalle attuali imposte sui servizi digitali a una nuova soluzione multilaterale concordata dal Quadro Inclusivo OCSE-G20

 

Con il comunicato n. 195 del 21 ottobre 2021 il MEF ha reso noto che l’8 ottobre 2021, Austria, Francia, Italia, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti si sono uniti a 130 altri membri del Quadro Inclusivo dell’OCSE/G20 per raggiungere un accordo politico sulla Dichiarazione sulla soluzione a due pilastri per affrontare le sfide fiscali derivanti dalla digitalizzazione dell’economia. 

Fin dall’inizio, un forte impulso ai negoziati del Quadro Inclusivo dell’OCSE/G20 è stato l’obiettivo di arrestare la proliferazione di "Imposte sui Servizi Digitali e altre misure simili rilevanti" (collettivamente "Misure Unilaterali") mediante la loro sostituzione con una riallocazione basata sul consenso dei diritti impositivi tra i membri del Quadro Inclusivo (cfr. la Dichiarazione sulla soluzione a due pilastri per affrontare le sfide fiscali derivanti dalla digitalizzazione dell’economia (8 ottobre 2021).

In linea con questo obiettivo, Austria, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito hanno convenuto che, nell’ambito del Primo Pilastro, abrogheranno tutte le Misure Unilaterali su tutte le imprese e si asterranno dall’introdurre nuove Misure Unilaterali.

Il compromesso annunciato, secondo la nota diffusa dal MEF, «rappresenta una soluzione pragmatica che aiuta a garantire che i Paesi citati possano concentrare i loro sforzi collettivi sulla riuscita attuazione dello storico accordo del quadro inclusivo Ocse/G20 su un nuovo regime fiscale multilaterale e consente la cessazione delle misure commerciali adottate in risposta alle imposte sui servizi digitali».

O I ok