Attualità

28/02/2022

Agevolazione in tema di cessione d’azienda


L’art. 1, co. 237, l. 30 dicembre 2021, n. 234 (c.d. “Legge di bilancio 2022”) ha introdotto un’importante novità per quanto concerne la disciplina fiscale dei trasferimenti d’azienda.

Come noto, difatti, la cessione d’azienda rappresenta un’operazione esclusa dall’ambito di applicazione dell’Iva (ex art. 2. Co. 3, lett. b, d.P.R. n. 633/1972), dovendo ad essa applicarsi, di conseguenza, l’imposta di registro in misura proporzionale. Più precisamente, l’art. 23, d.P.R. n. 131/1986 prevede che l’imposta debba applicarsi con l’aliquota più elevata, qualora non siano individuati corrispettivi distinti per il trasferimento dei singoli beni aziendali, ovvero – in caso contrario – con l’aliquota prevista per ciascun componente aziendale.

La nuova disposizione introdotta dalla Legge di bilancio 2022 contempla oggi, in deroga a quanto poc’anzi illustrato e limitatamente al caso in cui – nel contesto di una cessione d’azienda o di uno suo ramo – siano trasferiti immobili strumentali che, per loro caratteristiche, non siano suscettibili di diversa utilizzazione, l’applicazione dell’imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna. Tale previsione è subordinata al fatto che alla cessione d’azienda faccia seguito una continuazione dell’attività, con mantenimento degli assetti occupazionali. Difatti, nell’eventualità in cui l’attività cessi ovvero gli immobili acquistati con il beneficio sopra indicato siano trasferiti a titolo oneroso o gratuito prima che siano trascorsi cinque anni dall’acquisto, le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono dovute in misura ordinaria.

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