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Documenti trovati: 13

Articolo rivista - SFEF - 2011/5

Antonini Massimo

Il trust di partecipazioni in ambito familiare


Il presente contributo analizza la progressiva sensibilizzazione registrata, sia in sede europea sia in sede interna, in merito al c.d. “passaggio generazionale dell’impresa” il quale, come noto, attiene alla vicenda successoria che interessa le c.d. aziende di famiglia. Si tratta quindi delle realtà imprenditoriali per lo più di piccole e medie dimensioni, caratterizzate dall’impronta prettamente ...
Il mercato italiano ha registrato una domanda crescente di prestazioni legali e, più diffusamente, professionali, inerenti operazioni fiduciarie. Questa domanda si è tradotta, in larga misura, nella ricerca di soluzioni basate sul ricorso al trust. Con l’entrata in vigore della Convenzione sulla legge applicabile ai trusts e sul loro riconoscimento, adottata a L’Aja il 1° luglio 1985 e ratificata ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/4

Vedana Fabrizio

Il contratto di fiducia


Il presente contributo analizza la legge comunitaria per l’anno 2010 che contiene la disciplina del cosiddetto contratto di fiducia con il quale il fiduciante trasferisce diritti, beni o somme di denaro specificamente individuati in forma di patrimonio separato ad un fiduciario che li amministra, secondo uno scopo determinato, anche nell’interesse di uno o più beneficiari determinati o determinabili. ...
Con risoluzione n. 99/E del 19 dicembre 2013, l’Agenzia delle Entrate ha confermato che gli Stati di Serbia e Montenegro possono considerarsi ricompresi nella white list di cui al D.M. 4 settembre 1996. Tale chiarimento si rendeva necessario poiché questi Stati non sono espressamente menzionati nella suddetta lista, che invece continua a fare riferimento alla Jugoslavia, ovverosia all’entità ...

Articolo rivista - SFEF - 2014/14

Belluzzo Luigi, Squeo Francesco

I trust e il nuovo monitoraggio fiscale in Italia


Il presente elaborato mira a indagare i nuovi obblighi dichiarativi di cui al Modulo RW, sottesi ai trust, residenti o meno nel territorio dello Stato. Ciò si rende necessario a fronte delle modifiche apportate al novellato decreto legge 28 giugno 1990, n.167, da leggere congiuntamente al provvedimento direttoriale del 18 dicembre 2013, nonché alla recente circolare 23 dicembre 2013, n.38/E. Particolari ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/18

Belluzzo Luigi, Squeo Francesco

L’ambito soggettivo della voluntary disclosure


Il presente contributo perimetra l’ambito soggettivo della procedura di collaborazione volontaria, di cui all’art.1 della Legge sull’emersione e il rientro dei capitali detenuti all’estero, n.186 del 15 dicembre 2014, in G.U. Serie Generale n.291 del 17 dicembre 2014. Viene operata una ricostruzione sistematica tesa alla puntuale definizione della platea dei soggetti destinatari della disciplina, ...

Articolo rivista - SFEF - 2016/25

Accinni Alessandro, Sciumè Sofia, di Felice Paolo

Primo commento alla legge sul “Dopo di Noi”


Recentemente è entrata in vigore la legge 22 giugno 2016, n. 112, volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone gravemente disabili che siano prive del sostegno familiare o in vista del venir meno di tale sostegno. Nell’ambito della legge, suscita particolare interesse il riconoscimento di fondi speciali composti da beni sottoposti a vincolo di destinazione ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/3

Vedana Fabrizio

Trust: nuovi chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate


L'agenzia delle entrate il 27 dicembre scorso ha emanato la risoluzione n. 61 con la quale definisce meglio i "confini" fiscali del trust. Particolare attenzione viene posta all'attribuzione di eccessivi poteri in capo al disponente ed ai beneficiari. Il provvedimento, infatti, chiarisce che i beni facenti parte del patrimonio del trust non possono continuare ad essere a disposizione del disponente ...

Articolo rivista - SFEF - 2018/34

Grilli Stefano

Lo status dei trust ai fini del CRS


Stante l’assenza di chiarimenti ufficiali da parte dell’Amministrazione finanziaria che consentano alle Reporting Financial Institution italiane di verificare il corretto adempimento degli obblighi di due diligence e di comunicazione loro imposti dal cd. Common Reporting Standard (CRS), il presente contributo si propone di raccogliere le riflessioni maturate in tema di classificazione dei trust ...

Articolo rivista - SFEF - 2018/35

Dezzani Luca

Il Trust come strumento successorio. Aspetti fiscali correlati


Il trust è uno utile strumento di pianificazione successoria, in cui il disponente, di regola, trasferisce taluni beni o diritti a favore del trustee, il quale li amministra, con i diritti e i poteri di un vero e proprio proprietario, nell’interesse del beneficiario o per uno scopo prestabilito. Si verifica una sorta di sdoppiamento della proprietà, l’una ai fini dell’amministrazione, in capo ...