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Con il varo del decreto legge n. 16 del 2 marzo 2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 44 del 2012, sono stati apportati ulteriori e importanti cambiamenti alle norme sulle imposte disciplinate dall’art. 19 del d.l. n. 201/2011 su alcune delle quali il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 febbraio 2012 aveva già fornito alcuni rilevanti chiarimenti. Le modifiche ...
Con il varo del decreto legge n. 201/2011 (cosiddetto “salva Italia) sono state apportate rilevanti e sostanziali modifiche alle disposizioni in materia di imposta di bollo. La normativa introdotta mira, da un lato, ad ampliare la base imponibile del tributo ad una più vasta gamma di strumenti e prodotti finanziari - modificando nel contempo anche le norme riguardanti i conti correnti e i libretti ...
Le rilevanti modifiche apportate alla disciplina dell’imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai depositi titoli sono state oggetto di appositi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate dapprima con la circolare n. 40/E del 4 agosto 2011 e, successivamente, con la circolare n. 46/E del 24 ottobre 2011 riguardanti aspetti di particolare rilevanza ai fini dell’applicazione di un tributo ...
La pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto 24 maggio 2012 conclude il percorso legislativo della riforma del bollo iniziato con il DL 201/2011. Questo contributo fornisce una prima analisi degli articoli del decreto, evidenziandone gli aspetti normativi di rilievo per l'imposta di bollo sui conti correnti e sui prodotti finanziari non trascurando, tuttavia, di fornire le prime soluzioni operative ...
Il trasferimento di quota di fondo comune di investimento tra privati, senza il servizio degli intermediari finanziari, sollecita il tema dell’applicazione dell’imposta di registro nelle alternative possibile tra atto di negoziazione di quote (in forma autentica o meno) e girata delle stesse. Infatti la mancanza di un chiaro riferimento normativo che consenta di assimilare le quote di fondo alle ...
La normativa che ha introdotto l’imposta sulle transazioni finanziarie impone agli intermediari obblighi particolarmente complessi in relazione all’individuazione del presupposto impositivo ed al calcolo e versamento dell’imposta; nonché insidiosi adempimenti strumentali e di comunicazione. Il presente articolo esamina le procedure che devono essere applicate dalle banche italiane ed estere, ...

Articolo rivista - SFEF - 2013/12

Scalvini Gabriele

Le fattispecie di esclusione e di esenzione


Una corretta delimitazione del perimetro oggettivo e soggettivo di applicazione dell’imposta sulle transazioni finanziarie è di fondamentale importanza, per gli intermediari, non solo ai fini di un puntuale versamento dell’imposta all’Erario ma anche per una corretta e trasparente gestione dei rapporti con i propri clienti (soggetti passivi) e degli addebiti dell’imposta agli stessi. L’individuazione ...

Articolo rivista - SFEF - 2013/12

Parisotto Renzo

La Direttiva UE sulla Tobin Tax


Nel febbraio 2013 la Commissione UE ha presentato una proposta di Direttiva finalizzata ad introdurre un’imposta sulle transazioni finanziarie “colpevoli” di aver generato la crisi di istituzioni bancarie al cui  salvataggio hanno dovuto contribuire le risorse pubbliche. La proposta non ha trovato la piena condivisione dei diversi Stati membri, tesi anche a salvaguardare le proprie strutture ...

Articolo rivista - SFEF - 2013/12

Menoncin Francesco

Le implicazioni economiche dell’ITF


La nuova tassa sulle transazioni finanziarie presenta alcuni punti di criticità. Due delle principali preoccupazioni per il funzionamento del mercato finanziario riguardano l'esclusione dalla tassa delle transazioni infra-giornaliere, cioè che siano state chiuse nella stessa giornata di borsa, e la penalizzazione dei mercati o ver the counter. Queste due peculiarità possono portare ad un'alterazione ...
L’art. 20 del Testo Unico sull’imposta di registro sembra aver abbandonato, si auspica definitivamente, la artificiosa veste di norma a finalità antielusiva generale, per ritrovare la sua autentica funzione interpretativa degli effetti giuridici, rectius civili, degli atti sottoposti a registrazione. Pertanto, l’Amministrazione finanziaria, nell’attività di riqualificazione, non potrà spingersi ...