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L’esercizio “atipico” del recesso del socio di società per azioni, in ipotesi di acquisto delle relative azioni da parte della società senza il contestuale annullamento, si configura alla stregua di una ordinaria operazione di cessione delle partecipazioni sociali che, dal punto di vista impositivo, conduce il corrispettivo percepito dal socio-persona fisica, titolare di una partecipazione ...
I redditi di capitale sono assunti a imposizione fiscale secondo i criteri rigidi che emergono dal loro titolo specifico: non è ammessa l’equiparazione tra proventi connotati da un diverso “status”, e cioè tra gli interessi contabilizzati in schede o tabulati, non ancora percepiti, e quelli, invece, immessi definitivamente nella disponibilità del percettore. Di conseguenza, la sostanziale ...

Articolo rivista - SFEF - 2014/15

Errico Vincenzo

Il nuovo monitoraggio fiscale


L’articolo 9 della legge 6 agosto 2013, n. 97, è intervenuto sulla disciplina nazionale in materia di  monitoraggio fiscale apportando notevoli modifiche agli articoli 1 e 2 del Decreto-legge del 28 giugno 1990 n. 167, recante disposizioni in relazione alla rilevazione ai fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli e valori. In particolare le modifiche hanno riguardato ...

Articolo rivista - SFEF - 2014/15

Fasano Nicola

Le novità della direttiva risparmio 2014/48/UE


Dopo una lunga gestazione, lo scorso marzo il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato la direttiva risparmio 2014/48/UE che integra e modifica la precedente direttiva 2003/48/CE. Le principali novità riguardano l’introduzione di misure antielusive tese a contrastare l’aggiramento della direttiva tramite l’interposizione di entità o dispositivi giuridici nella riscossione degli interessi, ...
Nell’ambito del regime fiscale degli organismi d’investimento collettivo del risparmio italiani, diversi da quelli immobiliari (per semplicità i fondi mobiliari italiani), il trattamento ai fini delle imposte sui redditi delle minusvalenze realizzate dagli investitori in caso di cessione o rimborso delle quote ovvero di liquidazione del fondo rappresenta senz’altro un aspetto di assoluta rilevanza ...
IFRS 15 rappresenterà l’unica fonte di riferimento per tutte le entità e tutti i settori. Il nuovo standard rappresenta un cambiamento significativo rispetto al principio attualmente in vigore. Il nuovo principio si applica ai ricavi da contratti con la clientela e sostituisce tutti i principi e le interpretazioni relativi ai ricavi presenti negli IFRS, compresi lo IAS 11 Lavori su ordinazione, ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/21

Pirrone Chiara

Il nuovo regime impositivo dei dividendi black list


L’art. 3 del d.lgs. 14 settembre 2015, n. 147 (c.d. “Decreto Internazionalizzazione”) ha modificato la disciplina impositiva degli utili provenienti da Stati o territori a fiscalità privilegiata. Le nuove disposizioni intervengono sia per limitare il regime di piena imponibilità dei dividendi provenienti da black list, sia per introdurre un meccanismo di credito d’imposta finalizzato ad ...
Nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria restano ancora privi di chiarimenti ufficiali i dubbi sollevati dagli operatori in merito alla fruibilità del credito per le imposte pagate all’estero e, più specificamente, per l’ euroritenuta prelevata dagli intermediari esteri. Le prime procedure di collaborazione già concluse confermano quanto genericamente accennato da alcune Direzioni ...
Il trasferimento di quota di fondo comune di investimento tra privati, senza il servizio degli intermediari finanziari, sollecita il tema dell’applicazione dell’imposta di registro nelle alternative possibile tra atto di negoziazione di quote (in forma autentica o meno) e girata delle stesse. Infatti la mancanza di un chiaro riferimento normativo che consenta di assimilare le quote di fondo alle ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/21

Sella Paola

Le novità 2015 in merito al regime delle controlled foreign companies


La disciplina delle controlled foreign companies (o ‘CFC’) è stata fino ad oggi contenuta in due disposizioni del d.lgs. n. 917/86 (o ‘TUIR’): l’art. 167, relativo a soggetti esteri controllati, e l’art. 168 (oggi abrogato), relativo a soggetti esteri collegati. Come noto, tale regime è volto a contrastare la delocalizzazione fittizia di utili presso soggetti esteri operanti nei c.d. ...