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Il processo di convergenza degli ordinamenti tributari nazionali verso regole condivise di contrasto alla erosione delle basi imponibili ed alla delocalizzazione dei profitti ha indotto gli Stati membri della UE a modificare la Direttiva “società madri e figlie”, per limitarne i benefici ai soli casi di effettiva doppia imposizione degli utili societari. L’Italia ha dato attuazione alla normativa ...

Articolo rivista - SFEF - 2016/26-27

Fusa Emanuela

Il rendiconto finanziario nel bilancio d’esercizio e la sua utilità


I bilanci che chiuderanno al 31.12.2016 saranno necessariamente costituiti dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dalla nota integrativa e dal rendiconto finanziario. Il rendiconto diventa pertanto parte integrante del bilancio. È questo un aspetto particolarmente importante e positivo se si tiene conto della rilevanza dell’informativa finanziaria nella sua dinamica. Di seguito abbiamo ...
Due nuovi reati hanno a oggetto materiale le relazioni sui pagamenti effettuati ai governi da grandi imprese ed enti d’interesse pubblico: l’omissione del loro deposito e il deposito di relazioni che contengano informazioni non veritiere. È il d.lgs. 139/2015, oltre a novellare la previsione di bilancio d’esercizio, a dettarne i natali con la previsione di cui all’articolo 5 comma 3. Trattasi ...
Con la Risoluzione 29 settembre 2016, n. 84/E, l’Agenzia delle Entrate ha sciolto un rilevante dubbio interpretativo suscitato dall’art. 22, D.L. 24 giugno 2014, n. 91 (convertito, con modificazioni, dalla L.11 agosto 2014, n. 116). È stato difatti chiarito che l’esenzione da ritenuta sugli interessi derivanti da finanziamenti a medio - lungo termine, prevista dall’art. 26, comma 5 -bis, ...

Articolo rivista - SFEF - 2017/3

Parisotto Renzo

Cartolarizzazioni: esenti da IVA i servizi di servicing


Con la Risoluzione n 106/E del 17 novembre 2016 l’Agenzia delle Entrate afferma che le conclusioni espresse dalla Corte di Giustizia UE nella sentenza 28 ottobre 2010 C-175/09 in merito al trattamento IVA delle commissioni su recupero crediti non sono estensibili alle operazioni di incasso inerenti le cartolarizzazioni di cui alla Legge 130/99 mantenendo queste la natura di operazioni finanziarie ...

Articolo rivista - SFEF - 2017/3

Muratori Domenico, Pitrone Federica

Il Gruppo IVA italiano alla luce della sentenza della Corte di Giustizia Skandia


Il presente articolo si pone l’obiettivo di analizzare i potenziali effetti della sentenza della Corte di Giustizia Skandia (C-7/13) sul Gruppo IVA introdotto dal legislatore italiano con la consapevolezza di muoversi in un’ampia zona grigia in cui, visti gli effetti distorsivi che una interpretazione estensiva della sentenza potrebbe comportare e tenuto conto dei principi della Direttiva IVA ...
Il presente contributo intende fornire un quadro riassuntivo della nuova procedura di collaborazione volontaria (di seguito anche “ Voluntary-bis ”), disciplinata dall’articolo 7 del D.L. n. 193 del 22 ottobre 2016, che ha introdotto l’articolo 5-octies nel D.Lgs. n. 167/90. Con questa disposizione il Governo ha sostanzialmente riaperto i termini della precedente procedura, di cui riprende ...
Nel presente contributo viene esaminata l’incidenza, rispetto alla “riedizione” della procedura di collaborazione volontaria, delle cause ostative così come disciplinate dall’art. 5-quater, co. 2, d.l. n. 167 del 1990. In particolare, viene esaminata l’esatta portata applicativa della regola normativa secondo cui l’accesso a ciascuna delle due forme di collaborazione volontaria (quella ...

Articolo rivista - SFEF - 2017/3

Vedana Fabrizio

Il ruolo degli intermediari finanziari


La voluntary disclosure bis conferma e rafforza il ruolo dell’intermediario finanziario: da un lato, prevedendo l’obbligo del contribuente di aprire uno specifico conto vincolato sul quale andrà versata la liquidità contenuta nella cassetta di sicurezza oggetto di emersione; dall’altro, consentendo al dichiarante di andare esente dalla compilazione del quadro rw anche per gli anni 2016, 2017 ...
La legge di stabilità per il 2015 ha modificato la disposizione che mandava esenti da IRPEF i capitali percepiti dai beneficiari di una polizza vita a fronte della morte dell’assicurato. La nuova disciplina limita ora l’esenzione alla sola componente demografica. La norma in esame ha generato alcuni dubbi interpretativi di cui l’Amministrazione finanziaria si è occupata, dapprima con la Circolare ...