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A seguito del recepimento in Italia della c.d. “Direttiva MiFID”, il Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria ha ricondotto l’attività di “consulenza in materia di investimenti” nell’ambito dei servizi e delle attività di investimento “principali” , definendola come “la prestazione di raccomandazioni personalizzate a un cliente, dietro sua richiesta ...

Articolo rivista - SFEF - 2018/37

Rizzardi Raffaele

L’imposta sul valore aggiunto nella gestione dei Non Performing Loans


Le regole dell’imposta sul valore aggiunto sono state scritte quando gli strumenti finanziari erano riconducibili a poche categorie tradizionali, e quindi era agevole classificare le operazioni e determinarne le basi di calcolo per l’assoggettamento al tributo.#Il sistema dell’IVA soffre inoltre della sua origine mercantile, appalesata nei fondamenti delle originarie direttive, che dichiaravano ...

Articolo rivista - SFEF - 2019/40

Assegnati Francesco, Citarella Michele

Il regime fiscale delle ReoCo: dubbi e incertezze alla luce della recente posizione dell’Agenzia delle Entrate


L’Agenzia delle Entrate ha reso noto di recente il proprio pensiero su alcuni aspetti qualificanti del regime fiscale applicabile alle operazioni effettuate delle cosiddette ReoCo, costituite ai sensi dell’art. 7.1 della legge sulle cartolarizzazioni. La risposta all’istanza di interpello appena resa pubblica contiene alcune auspicate conferme, in particolare per quanto riguarda il regime IVA ...

Articolo rivista - SFEF - 2018/38-39

Capello Fausto

Gli effetti della costituzione del Gruppo IVA


La soggettività unitaria del gruppo IVA determina l’irrilevanza delle operazioni tra i partecipanti ed esclude limitazioni all’esercizio del diritto di detrazione derivanti dall’effettuazione di operazioni infragruppo esenti o escluse dall’imposta. Il gruppo IVA consente altresì di gestire i diritti e gli obblighi in modo unitario, nonché il plafond, i documenti e gli adempimenti. Le limitazioni ...
Lo stile laconico dell’art. 11 della Direttiva IVA consente agli Stati membri di implementare in modo variegato un istituto quale quello del Gruppo IVA che nasce e si sviluppa in un contesto unionale. La tematica delle divergenze implementative da parte degli Stati Membri è nota sia alle istituzioni comunitarie che ai legislatori nazionali ed è coperta dallo schermo delle ratio sottostanti l’introduzione ...

Articolo rivista - SFEF - 2018/38-39

Parisotto   Renzo

I requisiti per la costituzione del Gruppo IVA


Il prossimo gennaio debutta in Italia il Gruppo IVA già previsto dalla Direttiva 2006/112CE del 2006. La Legge 232/2016, nell’introdurre tale facoltà nel nostro ordinamento, ha fissato specifici requisiti che devono possedere i partecipanti al Gruppo. La recente circolare n. 19/E/2018 dell’Agenzia delle Entrate ha diffusamente illustrato il contenuto dei c.d. vincoli finanziari, economici ed ...
Nel 2013 l’Agenzia delle entrate introduceva uno specifico criterio di quantificazione del compenso di controllo e sorveglianza percepito dalle banche depositarie di quote di OICR e fondi pensione, al fine di consentirne l’assoggettamento ad IVA in maniera specifica, applicando la percentuale del 28,30 per cento sul compenso omnicomprensivo di banca depositaria. Con la Risoluzione n. 26/E del ...

Articolo rivista - SFEF - 2018/38-39

Rizzardi Raffaele

Il Gruppo IVA: l’esercizio di più attività e le regole del prorata


In questo studio analizzeremo la ricaduta del plurimo inquadramento IVA delle operazioni attive sul fondamentale diritto di detrazione, specie in vista dell’avvio del “gruppo IVA”, la cui attuazione è da tempo attesa proprio dal nostro settore. Esamineremo anche gli aspetti relativi alla possibile separazione di attività all’interno del gruppo. Il problema di maggior rilievo nelle attività ...

Articolo rivista - SFEF - 2019/43

Tropea Alessandro

Il momento rilevante ai fini Iva . L’utilizzo dei buoni-corrispettivo


La Direttiva 2016/1065 del 27 giugno 2016, modificativa della Direttiva 2006/112 (Direttiva IVA), ha armonizzato nell’ordinamento europeo la disciplina IVA dei c.d. voucher o buoni-corrispettivo, introducendo disposizioni volte a regolamentare in maniera uniforme il trattamento fiscale dei buoni che conferiscono al titolare il diritto all’acquisto di beni e servizi. Secondo il nuovo art. 30-bis ...

Articolo rivista - SFEF - 2017/28

Parisotto Renzo

Cartolarizzazioni: esenti da IVA i servizi di servicing


Con la Risoluzione n 106/E del 17 novembre 2016 l’Agenzia delle Entrate afferma che le conclusioni espresse dalla Corte di Giustizia UE nella sentenza 28 ottobre 2010 C-175/09 in merito al trattamento IVA delle commissioni su recupero crediti non sono estensibili alle operazioni di incasso inerenti le cartolarizzazioni di cui alla Legge 130/99 mantenendo queste la natura di operazioni finanziarie ...