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Con la risoluzione in commento l’Agenzia delle Entrate ha chiarito il corretto trattamento fiscale da applicare ai redditi diversi, derivanti dalle operazioni sui mercati FOREX e su operazioni Binarie concluse con l’intermediazione di soggetti finanziari residenti nella UE e nei paesi extra UE. In particolare, l’agenzia ha avuto modo di chiarire le regole di applicazione del regime del risparmio ...
I commi da 65 a 69 della legge di Stabilità 2016 hanno disposto l’introduzione di un’addizionale IRES per soggetti operanti nei settori finanziari e contemporaneamente concedono agli stessi contribuenti la piena deducibilità degli interessi passivi ai fini della determinazione della base imponibile IRES e IRAP. La misura comporta due effetti in termini di gettito di segno contrario: recupero ...

Articolo rivista - SFEF - 2017/29

Noceti Aldo, Piersimoni Mirko

La confisca nei reati tributari in materia di imposte sui redditi e Iva


Commento e raffronto tra l’art. 1 c. 143 della L. n. 244/2007 e il nuovo art. 12 bis del D.Lgs. n. 74/2000, inserito dall’art. 10 del D.Lgs. n. 158/2015, e interpretazione dell’istituto della confisca anche per equivalente nei reati tributari in materia di imposte sui redditi e IVA, alla luce della giurisprudenza di legittimità più recente.
Lo scritto esamina i casi di reati tributari di cui al D.Lgs. 74/2000 non più punibili a seguito della riforma introdotta con il D.Lgs. 158/ 2015, che produce conseguenze retroattive ex art. 673 c.p.p. (“Revoca della sentenza per abolizione del reato”).   Ivo Caraccioli è membro del Gruppo di Studio Gustarelli per la Fiscalità d’Impresa, Università Bocconi.
Si propone un commento alla sentenza n. 6579/2010 del TAR per la Toscana relativa la contratto di swap stipulato dalla Provincia di Pisa. Dopo un breve richiamo alla disciplina dell’istituto dell’annullamento d’ufficio e alle caratteristiche essenziali di uno swap , si analizza il presupposto tecnico alla base dell’annullamento da parte dell’ente del provvedimento amministrativo propedeutico ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/3

Amendola Provenzano Valentino, di Felice Paolo

Il regime delle ritenute e delle imposte sostitutive sulle rendite finanziarie


Gli intermediari finanziari, nello svolgere la funzione di sostituto d’imposta in relazione ai redditi che derivano alla propria clientela dagli strumenti finanziari, sono chiamati ad applicare una congerie di norme succedutesi nel tempo senza un disegno organico e caratterizzate da un lessico spesso incoerente. Il presente contributo, nello scorrere la casistica, si propone di evidenziare come, ...
Nel presente contributo vengono esaminati i diversi profili di criticità delle soluzioni interpretative condivise dalla Suprema Corte nella pronuncia in commento relativamente ad alcune delle principali problematiche poste dalla disciplina degli accertamenti bancari. Difatti, in tale pronuncia viene confermato l’orientamento giurisprudenziale (non condivisibile) che riconosce natura di presunzione ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/3

Galli Carlo, Dell’Orletta Domenico

Gli strumenti ibridi emessi dalle banche: regime tributario per l’investitore


Il regime tributario degli strumenti innovativi di capitale emessi dalle banche non ha mai formato oggetto di organica disamina da parte della dottrina. L’elaborato analizza le principali caratteristiche di tali strumenti, come disciplinati dalle disposizioni di vigilanza, nonché delle obbligazioni e degli strumenti finanziari di cui all’articolo 2411 del codice civile. L’analisi prosegue con ...
Il DM 703/1996 disciplina i limiti agli investimenti e i conflitti di interesse dei fondi pensione. Si tratta indubbiamente di un provvedimento che ha dato prova di eccezionale longevità. Eppure da almeno sette anni si stanno succedendo tentativi di aggiornamento. Tralasciando le discussioni su benchmark, VaR, modelli organizzativo-gestionali, l’articolo mette in evidenza alcuni anacronismi del ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/3

Torre Roberto, Scaramuzzino Lorenzo

Titoli ibridi: l’occasione mancata della riforma dei titoli atipici


La riforma del diritto societario del 2003 ha offerto al legislatore tributario l’occasione di semplificare il regime tributario applicabile ai titoli, eliminando, così come proposto dalla Commissione Gallo, l’oramai “inutile” categoria dei titoli atipici. Tale opportunità non è stata sfruttata e, anzi, l’attuale sistema fiscale finisce in pratica per accentuare la distinzione tra titoli ...