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Il regime fiscale del risparmio gestito è spesso considerato penalizzante a causa dell’applicazione del prelievo in base della maturazione piuttosto che al realizzo del reddito. In realtà, l’applicazione dell’imposta su una base imponibile costituita dal risultato complessivo netto dell’attività gestione, presenta notevoli vantaggi e punti di interesse, tali da far ritenere, anche in un’ottica ...
I prestiti obbligazionari convertibili possono essere strutturati secondo modalità assai varie tra loro. Secondo i principi contabili internazionali IFRS, la classificazione dei prestiti obbligazionari convertibili tra le passività ovvero nel patrimonio netto dell’emittente dipende dalle caratteristiche del prestito. I prestiti obbligazionari convertibili a scadenza, in via obbligatoria, in un ...
L’istituto dell’adeguata verifica della clientela si focalizza sulla valutazione del rischio di riciclaggio e di finanziamento del cliente di cui sono potenziali (o reali) portatori l’esecutore, il cliente ed il titolare effettivo di un rapporto continuativo, di un’operazione o di una prestazione professionale. La profilatura, in un primo momento astratta e, poi, caso per caso concreta, di ...
La Corte di Giustizia europea, con sentenza del 17 settembre 2014, causa n. C-7/13 (c.d. sentenza Skandia) ha concluso per l’imponibilità ai fini IVA delle prestazioni di servizi tra casa madre e stabile organizzazione estera, in considerazione del fatto che quest’ultima era parte di un gruppo IVA nello Stato di stabilimento. Tale conclusione ha generato un certo disorientamento tra gli operatori ...
Nel considerare possibili profili di responsabilità penale connessi alla stipulazione di strumenti finanziari derivati – tema sempre più rilevante nell’attività investigativa delle Procure italiane – è indispensabile muovere da una esatta comprensione del concetto di fair value iniziale. In particolare, a prescindere dal fatto che un fair value positivo per l’intermediario e negativo per ...
Il presente contributo, che l’autore auspica possa stimolare interessanti dibattiti in dottrina, muove da una considerazione di tipo statistico volta a riconoscere, nell’ultimo decennio, una larghissima diffusione in Europa dei Fondi comuni d’investimento immobiliare, quali veicoli prediletti per l’acquisto e la gestione di real estate assets . Partendo da tale assunto, l’autore si è soffermato ...
La recente riedizione del provvedimento di emersione delle attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero da soggetti residenti in Italia, in violazione dei vincoli valutari e degli obblighi tributari (il cosiddetto “scudo fiscale”), ha originato un rinnovato interesse degli investitori per i contratti di assicurazione sulla vita a contenuto finanziario. In virtù delle loro caratteristiche ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/2

Scalvini Gabriele, Scaramuzzino Lorenzo

Dal Qualified Intermediaries Agreement al Foreign Financial Institutions Agreement


Il Congresso degli Stati Uniti ha stimato che ogni anno 100 miliardi di dollari vengano persi a causa di evasione fiscale derivante dalla detenzione di capitali in Paesi offshore da parte di contribuenti statunitensi. Per combattere tale fenomeno, il Congresso ha recentemente approvato nuovi provvedimenti legislativi, tra i quali il Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA) che crea un nuovo e più ...
La circolare n.45/E del 2010 è l’occasione con cui l’Agenzia delle Entrate torna sul tema del monitoraggio fiscale per fornire importanti chiarimenti sulla materia, alla luce anche della disciplina in tema di c.d. “scudo fiscale”. La circolare dilata i profili soggettivi ed oggettivi del monitoraggio fiscale per porre i relativi obblighi a carico di tutti i soggetti che, a qualsiasi titolo, ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/2

Amendola Provenzano Valentino, Galli Giovanni

Monitoraggio fiscale dei trasferimenti di capitale: interpretazione evolutiva e obblighi degli intermediari


Le disposizioni che, con riferimento ad alcune categorie di contribuenti, impongono agli intermediari finanziari obblighi di rilevazione e segnalazione delle operazioni con l’estero, risalgono al 1990. Nel tempo, tali norme hanno subìto poche modifiche di carattere sostanziale, pur essendo state oggetto di diversi interventi di natura interpretativa da parte dell’amministrazione finanziaria, ...