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Articolo rivista - SFEF - 2011/2

Vedana Fabrizio

Fiduciarie italiane: che cosa cambia con la riforma


Il decreto 141 del 13 agosto 2010 introduce nell'ordinamento italiano la nuova categoria delle società fiduciarie vigilate dalla Banca d'Italia. Ai sensi della nuova normativa, le fiduciarie controllate da banche o aventi un capitale pari ad almeno 240 mila euro dovranno essere dotate di strutture organizzative e di controllo analoghe a quelle degli intermediari finanziari e verranno a questi equiparati ...
La Risoluzione n. 61/E del 2011 si segnala per portare a regime soluzioni che la stessa Amministrazione Finanziaria aveva proposto in occasione dello scudo fiscale. Abbandonate esigenze contingenti, l’Agenzia delle Entrate cerca ora di procedere ad una più matura riflessione sui problemi fiscali sollevati dall’amministrazione fiduciaria di beni. L’analisi della risoluzione da cui si prendono ...

Articolo rivista - SFEF - 2012/7

Vedana Fabrizio

Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d’Italia


Il provvedimento con il quale la Banca d’Italia, dando attuazione al decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, detta disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari, prevede che le società fiduciarie di maggiori dimensioni o controllate da una banca acquisiscano una doppia autorizzazione: quella del Ministero per lo Sviluppo Economico e quella della Banca d’Italia alla quale vengono ...
La Banca d’Italia, con la Circolare n. 288 del 3 aprile 2015 ha, tra l’altro, emanato la disciplina di attuazione dell’art. 199 del TUF,  così come modificato dal d.lgs. n. 141 del 2010. La nuova normativa segna l’inizio di un processo di modernizzazione delle società fiduciarie che entro il 12 febbraio 2016 potranno scegliere di iscriversi nella sezione separata dell’albo degli intermediari ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/20

Sgambato Daniela

Le società fiduciarie e il contratto di amministrazione senza intestazione


La parola fidúcia deriva dal latino fídere e significa avere fede, credere e sperare in una persona o in una determinata cosa, a seguito di una valutazione positiva di fatti, circostanze, relazioni, generanti un sentimento di sicurezza e tranquillità. Muovendosi da tale definizione, appare arduo tentare di circoscrivere gli innumerevoli rapporti che possono fornire attuazione concreta della fiducia, ...