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Articolo rivista - SFEF - 2011/5

Galli Carlo, Dell’Orletta Domenico

La cessione del credito tra redditi di capitale e redditi diversi


L’elaborato analizza il regime tributario della differenza, emergente in occasione della cessione dei crediti, tra il valore nominale del credito e il corrispettivo percepito dal soggetto cedente, qualora realizzata da un cessionario non residente privo di una stabile organizzazione in Italia. In particolare, alla luce del principio del trattamento isolato del reddito, di cui agli artt. 23 e 24 ...
I frutti pecuniari derivanti dall’attività di gestione patrimoniale effettuata dall’intermediario finanziario professionale in esecuzione del mandato a investire le somme di denaro affidatogli, sono tassabili e, pertanto, concorrono alla formazione del reddito del “ tradens ” quali redditi da capitale inquadrabili nella lett. h), comma 1, dell’art. 41 d.p.r. 917/1986 (ora art. 44), pur ...
I soggetti IAS adopter, nel cui novero rientrano per obbligo normativo le banche ed altri enti finanziari, trovano nei principi contabili internazionali IAS-IFRS (e segnatamente nei principi IAS 32 e IAS 39) una dettagliata disciplina in punto di rilevazione, valutazione e cancellazione dei crediti. In via di principio, la rappresentazione contabile-bilancistica IAS compliant dei fatti di gestione ...
L’articolo si sofferma su due pronunce dell’Amministrazione finanziaria, una, riguardante la deducibilità dal risultato di gestione dell’imposta di bollo sulle comunicazioni relative a prodotti finanziari; l’altra, relativa alle condizioni per l’applicazione del regime di imposizione riservato alle gestioni patrimoniali ad una fattispecie in cui il mandato di gestione è venuto meno. Secondo ...
Con il d.l. n. 133 del 2013 il legislatore ha introdotto l’obbligo per gli intermediari operanti nel regime del risparmio amministrato che applicano l’imposta sostitutiva di cui all’articolo  5 del d.lgs. 21 novembre 1997, n. 461, di versare entro il 16 dicembre di ciascun anno un importo, a titolo di acconto, pari al 100 percento dell’ammontare complessivo dei versamenti dovuti nei primi ...
L’esercizio “atipico” del recesso del socio di società per azioni, in ipotesi di acquisto delle relative azioni da parte della società senza il contestuale annullamento, si configura alla stregua di una ordinaria operazione di cessione delle partecipazioni sociali che, dal punto di vista impositivo, conduce il corrispettivo percepito dal socio-persona fisica, titolare di una partecipazione ...
I redditi di capitale sono assunti a imposizione fiscale secondo i criteri rigidi che emergono dal loro titolo specifico: non è ammessa l’equiparazione tra proventi connotati da un diverso “status”, e cioè tra gli interessi contabilizzati in schede o tabulati, non ancora percepiti, e quelli, invece, immessi definitivamente nella disponibilità del percettore. Di conseguenza, la sostanziale ...

Articolo rivista - SFEF - 2010/1

Perugini Paolo

Provento percepito per l’esercizio del diritto di recesso


Il provento percepito a seguito dell’esercizio del diritto di recesso esercitato dal socio di una società per azioni ai sensi degli artt. 2437 e ss. del codice civile potrebbe dare origine ad un provento ascrivibile alla categoria: · dei redditi di capitale (nello specifico si tratterebbe di un utile); · ovvero dei redditi diversi (di natura finanziaria) comunemente indicati con ...