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Documenti trovati: 15

Articolo rivista - SFEF - 2017/29

Vigo Walter, Papetti Monica

Il regime fiscale dei Piani di risparmio a lungo termine francesi: spunti di riflessione


La legge di Bilancio per l’anno 2017 ha dato attuazione nell’ordinamento italiano ai piani di investimento di lungo termine (denominati PIR) in analogia con quanto già a suo tempo fatto da altri ordinamenti quali Francia e Inghilterra. I piani di risparmio hanno la caratteristica principale di garantire un regime di favore fiscale ai sottoscrittori che consiste nell’esenzione da tassazione ...

Articolo rivista - SFEF - 2012/7

Vagnozzi Orazio

IFRS 11: Joint arrangements


IFRS 11 Il 13 maggio 2011, lo IASB ha emanato il principio contabile n. 11, “Joint arrangements”, che sarà applicato ai bilanci di esercizio che iniziano il 1 gennaio 2013 (o successivamente). Il nuovo IFRS 11 sostituisce lo IAS 31, Partecipazioni in joint venture ed il SIC 13, Entità a controllo congiunto - Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo. I principali elementi ...

Articolo rivista - SFEF - 2012/8

Marchese Sergio

Il nuovo regime fiscale dei fondi di venture capital


Con il termine venture capital si intende solitamente l’investimento effettuato nel capitale di rischio di altre imprese nella fase di avvio (seed stage o start up stage) o di sviluppo (expansion stage). La situazione italiana del venture capital è abbastanza paradossale: nonostante l’abbondanza di società potenziali target d’investimento il venture capital in Italia è assai meno sviluppato ...
L’art. 20 del D.Lgs. n. 91 del 2014 ha modificato l’art. 4 del D.Lgs. n. 38 del 2005 ampliando l’ambito dei soggetti che hanno la facoltà di adottare i principi contabili internazionali IAS/IFRS nella redazione del bilancio di esercizio. Di fatto, per effetto di questa modifica, la possibilità di adottare gli IAS/IFRS nel bilancio di esercizio rimane preclusa alle sole società che redigono ...
In un finanziamento a tasso variabile, il tasso di interesse è tipicamente fissato in misura pari ad un tasso di mercato individuato dalle parti maggiorato di uno spread. In presenza di tassi di interesse negativi, il tasso di interesse effettivamente corrisposto-incassato in un finanziamento a tasso variabile dovrebbe risultare inferiore allo spread contrattuale pattuito. Negli ultimi mesi si sono ...
IFRS 15 rappresenterà l’unica fonte di riferimento per tutte le entità e tutti i settori. Il nuovo standard rappresenta un cambiamento significativo rispetto al principio attualmente in vigore. Il nuovo principio si applica ai ricavi da contratti con la clientela e sostituisce tutti i principi e le interpretazioni relativi ai ricavi presenti negli IFRS, compresi lo IAS 11 Lavori su ordinazione, ...

Articolo rivista - SFEF - 2016/22

Portalupi Antonella

Riforma contabile 2016: novità in vista per gli strumenti finanziari


A partire dal 1° gennaio 2016 è entrato in vigore il DLgs 139/2015 che ha apportato numerose modifiche al codice civile con riferimento alle disposizioni di redazione del bilancio di esercizio. Il decreto recepisce la Direttiva 2013/34 con l’obiettivo di rendere maggiormente trasparenti i bilanci delle imprese europee e consentire alle PMI un risparmio sui costi di informativa. Le nuove disposizioni ...

Articolo rivista - SFEF - 2016/25

Turris Alessandro

Derivati a fair value a partire dai bilanci 2016


Con l’entrata in vigore del D.Lgs 139/2015 e le conseguenti modifiche apportate al codice civile, a partire dal 1 gennaio 2016, nello stato patrimoniale tra le attività e le passività sono state previste nuove voci destinate ad accogliere la valutazione al fair value dei derivati. L’articolo affronta la definizione, la modalità di iscrizione e la valutazione al fair value dei derivati, inclusi ...

Articolo rivista - SFEF - 2016/26-27

Semprini Massimiliano

La prima applicazione delle novità introdotte dal D.Lgs. 139/2015


Le regole transitorie per la prima applicazione delle novità introdotte dal D.lgs. 139/2015 sono solo parzialmente contenute nel decreto stesso (in particolare la facoltà di non applicare la valutazione al costo ammortizzato per i crediti, debiti e titoli di debito rilevati nel bilancio al 1° gennaio 2016 e di non modificare la vita utile stimata dell’avviamento rilevato al 1° gennaio 2016). ...

Articolo rivista - SFEF - 2016/26-27

Turris Alessandro, Strada Matteo

Novità in materia di crediti e debiti


Il D.Lgs. 139 del 18 agosto 2015 ha introdotto nella normativa nazionale numerose novità in materia di rilevazione, misurazione e presentazione in bilancio dei crediti e dei debiti. Le più rilevanti consistono nell’introduzione del criterio del costo ammortizzato e dell’attualizzazione per la misurazione dei crediti e dei debiti, mentre di minore impatto, ma da non sottovalutare, è l’inclusione, ...