Ricerca

Ordina per: Rilevanza | Il più recente | Il meno recente

Documenti trovati: 30

Il 9 dicembre 2016 sono state emanate, dalla Banca d’Italia, le disposizioni relative a «Il bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari», tra cui sono annoverati gli operatori di credito al consumo iscritti all’albo unico di cui all’art. 106 TUB. L’occasione è propizia per discorrere degli schemi di bilancio e dell’operatività delle società di credito al consumo, ...

Articolo rivista - SFEF - 2017/28

Vedana Fabrizio

Il ruolo degli intermediari finanziari


La voluntary disclosure bis conferma e rafforza il ruolo dell’intermediario finanziario: da un lato, prevedendo l’obbligo del contribuente di aprire uno specifico conto vincolato sul quale andrà versata la liquidità contenuta nella cassetta di sicurezza oggetto di emersione; dall’altro, consentendo al dichiarante di andare esente dalla compilazione del quadro rw anche per gli anni 2016, 2017 ...

Articolo rivista - SFEF - 2016/23

Braccioni Patrizio

Il coordinamento delle funzioni di controllo nelle banche


Nel corso del 2013 l’approvazione della Capital Requirement Directive IV e del Regolamento UE 1024/2013 che istituisce il Meccanismo di Vigilanza Unico sotto l’egida della Banca Centrale Europea, assieme a circolari della Banca d’Italia in materia di vigilanza,  hanno cristallizzato alcuni criteri nuovi relativi a governance societaria e sistemi di controllo interno. Restano inoltre di attualità ...
Uno degli aspetti critici del ruolo di sostituto o responsabile d’imposta assolto dagli intermediari finanziari italiani è costituito dall’acquisizione della documentazione (spesso in forma di autocertificazione) idonea a documentare che gli investitori non residenti possiedono i requisiti per beneficiare di eventuali riduzioni o esenzioni d’imposta in Italia. È responsabilità dell’intermediario ...

Articolo rivista - SFEF - 2016/22

Imbimbo W. Quirino, Schiavini S. Simone

Taxation of italian private equity funds


This article provides an analysis of the tax regime of Italian private equity funds (“Private Equity Funds” or “Funds”) set-up in the form of closed-end funds, focusing on taxation applicable on the income realised by the Funds and their investors. Furthermore a brief description of an alternative private equity structure utilizing a new closed-end investment company – SICAF ( Società di ...
La Circolare 42/E costituisce, a quasi sette anni dall’introduzione dell’art. 113 TUIR, il primo chiarimento organico dell’Amministrazione finanziaria in materia, e per ciò solo da valutare positivamente in via di massima, stante la rilevanza del tema anche alla luce della recente crisi economico-finanziaria e dell’ancora attuale debolezza del quadro congiunturale che ha comportato e comporterà, ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/2

Sella Paola

Regime CFC: chiarimenti per le attività bancarie


L’art. 13 del D.L. 1 luglio 2009, n.78, convertito (con modificazioni) dalla L. 3 agosto 2009, n. 102, ha modificato il regime CFC (art. 167 TUIR). La Circolare 6 ottobre 2010, n.51/E (nel seguito, “la Circolare”) fornisce risposta ad alcuni dubbi interpretativi finora affrontati solo dalle Note di Abi, Ania, Assonime, Confindustria n.15 del 2009 e n.3 del 2010. Si sintetizzano di seguito i ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/2

Vedana Fabrizio

Fiduciarie italiane: che cosa cambia con la riforma


Il decreto 141 del 13 agosto 2010 introduce nell'ordinamento italiano la nuova categoria delle società fiduciarie vigilate dalla Banca d'Italia. Ai sensi della nuova normativa, le fiduciarie controllate da banche o aventi un capitale pari ad almeno 240 mila euro dovranno essere dotate di strutture organizzative e di controllo analoghe a quelle degli intermediari finanziari e verranno a questi equiparati ...
La Circolare 26 maggio 2011, n. 23/E fornisce alcuni importanti chiarimenti riguardanti la applicazione della normativa CFC agli operatori del settore finanziario. L’art. 167, comma 5-bis, introdotto dall’art. 13 del D.L. 78/2009, prevede che la c.d. prima esimente, relativa all’esercizio di effettiva attività industriale o commerciale, di cui alla lett. a) del comma 5, non operi qualora i ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/4

Cantoni Francesco, Filotto Umberto

La nuova disciplina del credito al consumo


Il presente contributo sviluppa alcune riflessioni di carattere generale e necessariamente non conclusive sul significato e sulla portata complessiva della riforma a seguito dell’ingresso del d.lgs. n. 141 che recepisce la direttiva 2008/48 sul credito al consumo. Verrà posta particolare attenzione sui temi che sono stati più profondamente innovati: gli obblighi di pubblicità e precontrattuali, ...