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Articolo rivista - SFEF - 2015/18

Belluzzo Luigi, Squeo Francesco

L’ambito soggettivo della voluntary disclosure


Il presente contributo perimetra l’ambito soggettivo della procedura di collaborazione volontaria, di cui all’art.1 della Legge sull’emersione e il rientro dei capitali detenuti all’estero, n.186 del 15 dicembre 2014, in G.U. Serie Generale n.291 del 17 dicembre 2014. Viene operata una ricostruzione sistematica tesa alla puntuale definizione della platea dei soggetti destinatari della disciplina, ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/18

Parisotto Renzo

Ruolo degli intermediari bancari. Osservazioni di un esperto bancario


Con la diffusione delle Circolare n 10/E del 13 marzo 2015 l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti interpretativi ed applicativi della Legge 186/2014 c.d. Voluntary Disclosure. Si evince chiaramente il ruolo più defilato degli intermediari finanziari residenti rispetto alla centralità che gli stessi avevano nei non dimenticati provvedimenti di scudo fiscale. Ciò nondimeno essi ...
La Risoluzione n. 61/E del 2011 si segnala per portare a regime soluzioni che la stessa Amministrazione Finanziaria aveva proposto in occasione dello scudo fiscale. Abbandonate esigenze contingenti, l’Agenzia delle Entrate cerca ora di procedere ad una più matura riflessione sui problemi fiscali sollevati dall’amministrazione fiduciaria di beni. L’analisi della risoluzione da cui si prendono ...
Il fenomeno dell’interposizione soggettiva è ritornato di estrema attualità sia in occasione dell’ultimo “scudo fiscale”1 sia con la pubblicazione di un recente studio svolto da Banca d’Italia, denominato “Alla ricerca dei capitali perduti: una stima delle attività all’estero non dichiarate dagli italiani”.#Il documento è incentrato sul cosiddetto “under-reporting”, ovvero ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/5

Bellavia Angela, Torre Roberto

Operazioni di rimpatrio e modello 770: i limiti alla riservatezza del mandato fiduciario


All’indomani della conclusione delle operazioni di rimpatrio (a fronte del cd. “Scudo fiscale- ter ” previsto dall’art. 13- bis del d. l. n. 78 del 2009) gli intermediari finanziari, comprese le società fiduciarie, hanno dovuto fare i conti con gli adempimenti imposti dall’Amministrazione finanziaria, consistenti nello specifico nell’ottemperanza degli oneri di comunicazione, anche in ...
L'avvio della fase dei controlli da parte dell'Amministrazione finanziaria sugli adempimenti collegati alla fruizione delle disposizioni in materia di c.d. scudo fiscale ter , impone una riflessione riguardo alla natura ed agli effetti della dichiarazione riservata, la cui regolare presentazione costituiva un adempimento necessario a garantire il prodursi degli effetti collegati a questa particolare ...
Con la circolare n. 52/E dell’8 ottobre 2010, l’Agenzia delle entrate traccia un vademecum, rivolto essenzialmente ai propri Uffici, recante le verifiche da effettuarsi nei casi in cui il contribuente, in sede di controllo fiscale, opponga la dichiarazione riservata e si avvalga quindi dello “scudo”. Nel commento che segue si segnalano all’attenzione alcuni profili in cui l’interpretazione ...
La gestione del “dopo scudo”, nel futuro immediato, terrà ancora viva l’attenzione degli intermediari e di tutti quei clienti che hanno aderito all’operazione di emersione – cosiddetto scudo fiscale-ter – conclusasi ufficialmente il 31 Dicembre 2010 con la risoluzione delle cause ostative. Questo è quanto emerge dalle circolari dell’Agenzia delle Entrate emanate alla fine del 2010 ...
La circolare n.45/E del 2010 è l’occasione con cui l’Agenzia delle Entrate torna sul tema del monitoraggio fiscale per fornire importanti chiarimenti sulla materia, alla luce anche della disciplina in tema di c.d. “scudo fiscale”. La circolare dilata i profili soggettivi ed oggettivi del monitoraggio fiscale per porre i relativi obblighi a carico di tutti i soggetti che, a qualsiasi titolo, ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/2

Amendola Provenzano Valentino, Galli Giovanni

Monitoraggio fiscale dei trasferimenti di capitale: interpretazione evolutiva e obblighi degli intermediari


Le disposizioni che, con riferimento ad alcune categorie di contribuenti, impongono agli intermediari finanziari obblighi di rilevazione e segnalazione delle operazioni con l’estero, risalgono al 1990. Nel tempo, tali norme hanno subìto poche modifiche di carattere sostanziale, pur essendo state oggetto di diversi interventi di natura interpretativa da parte dell’amministrazione finanziaria, ...