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L’opportunità per le banche di aumentare la propria redditività migliorando il profilo di rischio con la diversificazione degli impieghi è alla base del successo di nuove forme di intermediazione creditizia, quali l’Originate to Share e il Loan Trading. Tuttavia, la novità rende necessario l’inquadramento tributario delle operazioni soprattutto ai fini IVA, valorizzando la causa prettamente ...
La stima dei risultati di piano e l’analisi della creazione di valore nella Public Private Partnership deve tenere conto della specificità del project finance quale metodologia di reperimento delle risorse finanziarie. L’evoluzione del rischio di progetto sia con riferimento alla componente unlevered, sia con riferimento alla evoluzione della leva finanziaria, impone l’adozione di alcuni accorgimenti ...

Articolo rivista - SFEF - 2019/42

Bastianelli Maurizio

Prime osservazioni sulla disciplina attuativa dei piani di risparmio a lungo termine


La normativa sui PIR, introdotta dall’art. 1, commi da 100 a 114 della legge 232/2016, ha subito una profonda integrazione con la legge di bilancio 2019 (art. 1, commi 211-215 della legge 30 dicembre 2018, n. 145), che prevede ulteriori vincoli di investimento, essendo riservata una quota dei conferimenti al piano a favore di PMI le cui quote sono negoziate in sistemi multilaterali di negoziazione ...
Il D.Lgs. 29 novembre 2018, n. 142 (pubblicato in G.U. n. 300 del 28 dicembre 2018 ed entrato in vigore il 12 gennaio 2019, salvo alcune disposizioni) è stato emanato in attuazione della legge 25 ottobre 2017, n. 163 (legge di delegazione europea), al fine di recepire la Direttiva (UE) 2016/1164 del Consiglio del 12 luglio 2016 recante norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente ...
Una recente pronuncia della Corte di Cassazione propone il tema della definizione delle operazioni accessorie ai fini del calcolo del “pro-rata” di detraibilità in presenza di operazioni esenti. La difformità tra la Direttiva IVA e le norme italiane ed una certa dissonanza tra le pronunce della Corte di Giustizia rendono problematico un orientamento sicuro, non favorito nemmeno dalla pronuncia ...

Articolo rivista - SFEF - 2019/41

Pisani Raul

Le gestioni separate: un evergreen?


Nel corso del 2018 le Compagnie di Assicurazione Italiane hanno contabilizzato poco più di 102 miliardi euro di premi vita, di cui poco meno del 65% nel ramo I. I rendimenti conseguiti dalle gestioni sono relativamente diversi gli uni dagli altri, ma molti sono stati superiori al 3%, il che significa per i contraenti, risultati netti (dalle spese di gestione) del 2-2,50%. Come noto le gestioni separate ...

Articolo rivista - SFEF - 2019/41

Accinni Alessandro, Sciumè Sofia

Commento alla sentenza della Corte  di Cassazione 5 marzo 2019, n. 6319 in tema di polizze unit linked


La Suprema Corte, chiamata a pronunciarsi su controversia attinente la validità di una polizza vita unit linked per dedotta mancanza di causa del contratto assicurativo, enuncia il principio di diritto per cui, nelle polizze unit linked con causa mista, finanziaria ed assicurativa sulla vita, anche nel caso in cui sia prevalente la causa "finanziaria", la parte qualificata come "assicurativa" deve ...
Le sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sui c.d. “ casi danesi ” consegnano una nozione unitaria e sostanziale del concetto di beneficiario effettivo, la cui valenza si estende dall’ambito internazionalistico a quello euro-unitario, limitatamente alla distribuzione di interessi e royalties rientranti nel campo di applicazione della direttiva 2003/49/CE. La Corte non si è ...

Articolo rivista - SFEF - 2019/41

Piazza Marco

Le entità ibride nel decreto ATAD


A partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, saranno applicabili anche in Italia le disposizioni di contrasto all’utilizzo di strumenti finanziari o entità ibride, con lo scopo di generare fenomeni di doppia deduzione (o di deduzione senza inclusione) di un costo, sfruttando il disallineamento fra i regimi fiscali di diversi ordinamenti giuridici. La questione ...
L’Azione 12 del Progetto BEPS – facendo leva sull’esperienza della normativa di Stati precursori – ha raccomandato il rafforzamento ulteriore della trasparenza fiscale richiedendo agli Stati di introdurre obblighi di disclosure da parte degli intermediari e dei contribuenti di schemi di pianificazione fiscale che presentano potenziali profili elusivi e/o abusivi. L’indicazione dell’OCSE ...