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Nel 2018, le Istituzioni finanziarie italiane sono tenute ad inviare all’Agenzia delle Entrate il Reporting CRS relativo all’anno 2017, segnalando la clientela fiscalmente residente in uno dei Paesi aderenti al Common Reporting Standard. Nel presente scritto, dopo aver richiamato il vigente quadro normativo in materia, si riassumono brevemente le regole applicate per effettuare la due diligence ...

Articolo rivista - SFEF - 2017/32-33

Grilli Stefano

Lo status delle holding ai fini del CRS


Nell’assenza di chiarimenti ufficiali da parte dell’Agenzia delle Entrate, dopo una breve panoramica sul funzionamento del Common Report Standard (CRS) elaborato in sede OCSE, il presente contributo raccoglie le riflessioni maturate in tema di classificazione delle holding ai fini dell’applicazione della normativa nazionale che vi dà attuazione. Il carattere “universale” di tale strumento ...

Articolo rivista - SFEF - 2016/23

Dolce Rosario

Dal FATCA al CRS: sinergie e differenze


La normativa CRS, in vigore dal gennaio 2016, costituisce “multilateralizzazione” della normativa FATCA promanante dal Governo USA, efficace dal luglio 2014: entrambe sono funzionali a reprimere l’evasione fiscale internazionale imponendo uno scambio di informazioni dei conti finanziari tra autorità governative, imponendo dettagliati e pervasivi obblighi di due diligence e reporting alle istituzioni ...
Le ordinanze della Corte di Cassazione nn. 32840, 32841 e 32842 del 19 dicembre 2018 offrono lo spunto per un inquadramento sistematico della clausola del “beneficiario effettivo” anche alla luce della più recente giurisprudenza internazionale ed euro – unitaria. Nel presente contributo gli Autori, dopo essersi soffermati nell’esame della natura e delle finalità cui tende la clausola de ...