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Non di rado capita che le c.d. holding miste decidano di investire i propri eccessi di liquidità in strumenti finanziari eterogenei e diversificati quali OICR, azioni in società quotate, obbligazioni quotate, polizze, ecc. La gestione del patrimonio finanziario nell’ambito del reddito di impresa presenta alcune peculiarità. Uno dei temi che può emergere è quello dell’applicazione della disciplina ...
La stabile organizzazione in Italia di una società non residente può essere oggetto di un conferimento in una società italiana oppure in una società non residente. Il trasferimento delle attività della stabile organizzazione avviene in neutralità fiscale se le attività confluiscono nel bilancio della società italiana conferitaria o di una stabile organizzazione in Italia (già esistente o ...

Articolo rivista - SFEF - 2016/25

Altamura Paolo Giuseppe Emilio, Biraghi Valeria

La disciplina IVA delle operazioni intercorrenti tra Casa Madre e Stabile Organizzazione alla luce della sentenza Skandia


Il regime IVA da applicarsi ai rapporti tra Casa Madre e Stabile Organizzazione è stato oggetto di un’importante evoluzione giurisprudenziale negli ultimi anni, culminata con la sentenza Skandia della Corte di Giustizia UE del settembre 2014. La Corte, con la citata sentenza, affronta il caso di partecipazione della Stabile Organizzazione ad un Gruppo IVA nel proprio paese di residenza. La sentenza, ...

Articolo rivista - SFEF - 2016/24

Vigo Walter, Severi Mirko

Gli accordi preventivi per l’internazionalizzazione delle imprese


La revisione della disciplina degli interpelli riguardante sia le transazioni internazionali che quelle domestiche evidenzia la volontà dell’Amministrazione finanziaria di rafforzare la cooperazione con il contribuente. Con il recepimento delle disposizioni della legge delega si è quindi voluto ampliare le possibilità per il contribuente di definire in via preliminare e totale cooperazione con ...
Il presente contributo esamina in via di estrema sintesi le indicazioni contenute nel Rapporto OCSE 2010 sull’ attribuzione degli utili riferibili alle stabili organizzazioni delle imprese assicurative non residenti con particolare riferimento alla corretta determinazione del fondo di dotazione
Nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria restano ancora privi di chiarimenti ufficiali i dubbi sollevati dagli operatori in merito alla fruibilità del credito per le imposte pagate all’estero e, più specificamente, per l’ euroritenuta prelevata dagli intermediari esteri. Le prime procedure di collaborazione già concluse confermano quanto genericamente accennato da alcune Direzioni ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/21

Sella Paola

Le novità 2015 in merito al regime delle controlled foreign companies


La disciplina delle controlled foreign companies (o ‘CFC’) è stata fino ad oggi contenuta in due disposizioni del d.lgs. n. 917/86 (o ‘TUIR’): l’art. 167, relativo a soggetti esteri controllati, e l’art. 168 (oggi abrogato), relativo a soggetti esteri collegati. Come noto, tale regime è volto a contrastare la delocalizzazione fittizia di utili presso soggetti esteri operanti nei c.d. ...
L’articolo commenta la disposizione che esclude l’applicazione della ritenuta sugli interessi ed altri proventi pagati da imprese italiane a banche, assicurazioni e fondi di investimento esteri. Nonostante sia riferita al solo prelievo alla fonte la disposizione è senz’altro inquadrabile come più generale esonero da imposizione tendente a rimuovere la possibile doppia imposizione giuridica. ...
L’esercizio “atipico” del recesso del socio di società per azioni, in ipotesi di acquisto delle relative azioni da parte della società senza il contestuale annullamento, si configura alla stregua di una ordinaria operazione di cessione delle partecipazioni sociali che, dal punto di vista impositivo, conduce il corrispettivo percepito dal socio-persona fisica, titolare di una partecipazione ...
I redditi di capitale sono assunti a imposizione fiscale secondo i criteri rigidi che emergono dal loro titolo specifico: non è ammessa l’equiparazione tra proventi connotati da un diverso “status”, e cioè tra gli interessi contabilizzati in schede o tabulati, non ancora percepiti, e quelli, invece, immessi definitivamente nella disponibilità del percettore. Di conseguenza, la sostanziale ...