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Con decorrenza dal 2015 anche in Italia è stato introdotto il regime fiscale noto come Patent Box, volto ad agevolare i redditi derivanti dallo sfruttamento dei beni di proprietà intellettuale. In una prima fase, fino al 30 giugno 2016, l’agevolazione sarà estesa anche ai c.d. soft intellectual property , quali i marchi commerciali, per poi assumere i connotati più stringenti previsti dall’OCSE. ...
Da mesi le banche europee sono sotto la lente di osservazione dei regulators, dei mercati finanziari, dei risparmiatori. L’azione combinata dell’aumento della volatilità dei titoli bancari nei listini europei e dell’entrata in vigore della normativa europea sulla risoluzione delle crisi bancarie, con l’adozione del principio del bail-in, accresce la preoccupazione dei risparmiatori. In questo ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/21

Ruozi Roberto

Regolamentazione, redditività e futuro delle banche


La crisi iniziata nel 2007 e non ancora del tutto terminata ha provocato in tutto il mondo, seppure con intensità e modalità diverse, profondi mutamenti nell’attività bancaria e nella gestione delle banche. Molti di questi mutamenti sono in effetti già avvenuti, mentre altri sono ancora in corso e altri saranno prodotti in futuro. I governi e le autorità nazionali e internazionali di vigilanza ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/20

Catona Alessandro, Luca Chiodaroli

Governance fiscale: la gestione del rischio di non conformità nelle banche


Nuovi ruoli e responsabilità negli istituti bancari per le funzioni fiscali e per quelle di controllo, al fine di realizzare una tax governance in grado di proteggere la banca dal rischio patrimoniale e reputazionale connesso ad eventi di non conformità con la norma fiscale, rispondere ai nuovi requisiti espressi d Banca d’Italia e, in futuro, per sviluppare un rapporto più trasparente e collaborativo ...
L’Agenzia delle entrate, esprimendosi sulla consolidata inapplicabilità della disciplina impositiva propria delle cooperative alle banche popolari, delinea le diversità di tipo sostanziale tre le stesse esistenti consentendo definitivamente di superare le doglianze europee sul tema.
La presa di posizione dell’Agenzia delle Entrate contenuta nella risoluzione n.89/E del 25 settembre 2012 in materia di qualificazione giuridico tributaria degli interessi pagati da soggetti residenti a banche non residenti prive di stabile organizzazione, impone una seria riflessione sui rischi fiscali e sulle strategie di difesa per le banche estere senza stabile organizzazione in relazione all’attività ...
Le norme restrittive in tema di deducibilità degli interessi passivi comportano particolari problematiche nell’attuale contesto congiunturale recessivo, interagendo con diverse problematiche, a cominciare dal credit crunch, e ingenerando effetti perversi, non sempre percepiti in tutta la loro gravità. Per le imprese più fragili, fiaccate da anni molto difficili, l’asticella della deducibilità ...

Articolo rivista - SFEF - 2012/6

Uckmar Victor

Banche, imprese e derivati


“European banks feel founding crunch” (Financial Times, 28 novembre 2011): secondo Dealogic la banche europee alla fine dell'anno sarebbero deficitarie per 241 miliardi di dollari!! Cosicchè “are beconning the focus of concern” (The Economist, 26 novembre 2011). A fronte di queste tragiche necessità finanziarie prosperano gli strumenti finanziari ed in particolare i derivati. Secondo ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/4

Bianchi Tancredi

Banche e amministrazione finanziaria. Un rapporto non facile


Nel nostro Paese le banche sono tra i contribuenti più diligenti. Ciò non esclude posizioni di contenzioso tributario. Sovente le vertenze trovano fondamento nell’interpretazione di norme specifiche, collegate con attività particolari delle banche, non comuni con altri tipi di imprese. Per natura e per tradizione le banche non inclinano ad essere “contribuenti evasori” o, in ogni caso, ...

Articolo rivista - SFEF - 2016/23

Braccioni Patrizio

Il coordinamento delle funzioni di controllo nelle banche


Nel corso del 2013 l’approvazione della Capital Requirement Directive IV e del Regolamento UE 1024/2013 che istituisce il Meccanismo di Vigilanza Unico sotto l’egida della Banca Centrale Europea, assieme a circolari della Banca d’Italia in materia di vigilanza,  hanno cristallizzato alcuni criteri nuovi relativi a governance societaria e sistemi di controllo interno. Restano inoltre di attualità ...