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La normativa relativa ai Piani individuali di risparmio (PIR) e le Linee guida del Ministero dell’Economia e delle finanze utilizzano il termine “strumento finanziario” per individuare l’oggetto dell’investimento nel PIR. Tuttavia né la normativa, né le Linee guida offrono una precisa indicazione della nozione di strumento finanziario accolta ai fini PIR. Eppure essa assume una funzione ...
A seguito della pubblicazione dei primi chiarimenti (di seguito “Linee Guida”) sullo speciale regime fiscale per i “piani di risparmio a lungo termine” (c.d. “PIR”), il 4 ottobre scorso, da parte del Dipartimento delle Finanze del MEF, l’Agenzia delle entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito a tale istituto, introdotto ad opera della Legge di Bilancio per il 2017 (Legge 11 dicembre ...
Nel 2018, le Istituzioni finanziarie italiane sono tenute ad inviare all’Agenzia delle Entrate il Reporting CRS relativo all’anno 2017, segnalando la clientela fiscalmente residente in uno dei Paesi aderenti al Common Reporting Standard. Nel presente scritto, dopo aver richiamato il vigente quadro normativo in materia, si riassumono brevemente le regole applicate per effettuare la due diligence ...

Articolo rivista - SFEF - 2018/35

Dezzani Luca

Il Trust come strumento successorio. Aspetti fiscali correlati


Il trust è uno utile strumento di pianificazione successoria, in cui il disponente, di regola, trasferisce taluni beni o diritti a favore del trustee, il quale li amministra, con i diritti e i poteri di un vero e proprio proprietario, nell’interesse del beneficiario o per uno scopo prestabilito. Si verifica una sorta di sdoppiamento della proprietà, l’una ai fini dell’amministrazione, in capo ...

Articolo rivista - SFEF - 2018/34

Grilli Stefano

Lo status dei trust ai fini del CRS


Stante l’assenza di chiarimenti ufficiali da parte dell’Amministrazione finanziaria che consentano alle Reporting Financial Institution italiane di verificare il corretto adempimento degli obblighi di due diligence e di comunicazione loro imposti dal cd. Common Reporting Standard (CRS), il presente contributo si propone di raccogliere le riflessioni maturate in tema di classificazione dei trust ...
C’è un tipo di innovazione finanziaria che serve solo a chi l’inventa, ma c’è anche un’innovazione finanziaria che serve all’economia reale. I PIR, i piani di risparmio di lungo termine, approvati con la Legge di Bilancio (Legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, commi 100-114), rientrano in quest’ultima categoria e il loro successo è intrinseco nella loro denominazione, sono strumenti ...
L’entrata in vigore del D. Lgs. n. 158/2015 ha importato modifiche strutturali ai reati tributari di cui al vigente D.Lgs. n. 74/00. Per quanto concerne i reati dichiarativi le maggiori modifiche in punto elemento materiale del reato sono intervenute agli artt. 3 e 4 D. Lgs. n. 74/00, rispettivamente dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici e dichiarazione infedele. Non può essere sottaciuto ...
L’elaborato si propone di analizzare le caratteristiche fondamentali degli strumenti di garanzia su portafoglio esponendone l’efficacia come strumento di politica pubblica per l’erogazione di nuovo credito e la capacità di impattare sul patrimonio di vigilanza di banche regolamentate, anche alla luce della Capital Requirements Regulation e le nuove regole di Basilea III.

Articolo rivista - SFEF - 2017/32-33

Amendola-Provenzano Valentino

Piani individuali di risparmio – PIR. Vincoli di concentrazione


Il vincolo di concentrazione è una delle limitazioni di investimento imposte dalla legge affinché sia possibile fruire dei vantaggi fiscali dei PIR. Si tratta di un limite rivolto a mitigare il cosiddetto “rischio emittente”, che presenta tuttavia alcune incongruenze. L’obbligo di non investire una quota superiore al 10 per cento del valore del PIR in strumenti finanziari di uno stesso emittente ...

Articolo rivista - SFEF - 2017/32-33

Cigolini Paola

Il nuovo impianto sanzionatorio in materia antiriciclaggio


Il D. Lgs. n. 90/2017, recante attuazione della Direttiva UE n. 2015/849, ha riformato il D. Lgs. n. 231/2007 in materia antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo. Con circolare del 6 luglio 2017, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fornito alcune indicazioni di carattere operativo agli uffici competenti all’irrogazione delle sanzioni previste nel decreto novellato. ...