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La Corte di giustizia dell’Unione europea, con la sentenza del 4 maggio 2006 (C-169/04), ha statuito  che il regime di esenzione IVA per la gestione di fondi comuni di investimento previsto dalla sesta direttiva IVA (art. 13, parte B, lett. d, punto 6, direttiva 77/388/CEE) si applica anche ai servizi di gestione amministrativa e contabile di tali fondi forniti da un gestore esterno, qualora essi ...
L’ambito di applicazione della esenzione da Iva per i servizi finanziari e bancari risulta spesso di difficile definizione per gli operatori. Questi servizi sono elencati sia nell’art. 135 della Direttiva 2006/112/EC che nell’art. 10 del D.P.R. 633/1972 e, rappresentando ipotesi di deroga al regime di neutralità dell’Iva che devono essere interpretate restrittivamente, costituiscono un elenco ...
L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione 17 dicembre 2013, n. 97/E, ha fornito importanti chiarimenti in merito al regime IVA applicabile alle commissioni pagate alle banche dalle società di gestione del risparmio (SGR), per conto degli organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) da esse istituiti, relativamente ai servizi riconducibili all’attività di banca depositaria di cui ...

Articolo rivista - SFEF - 2019/40

Assegnati Francesco, Citarella Michele

Il regime fiscale delle ReoCo: dubbi e incertezze alla luce della recente posizione dell’Agenzia delle Entrate


L’Agenzia delle Entrate ha reso noto di recente il proprio pensiero su alcuni aspetti qualificanti del regime fiscale applicabile alle operazioni effettuate delle cosiddette ReoCo, costituite ai sensi dell’art. 7.1 della legge sulle cartolarizzazioni. La risposta all’istanza di interpello appena resa pubblica contiene alcune auspicate conferme, in particolare per quanto riguarda il regime IVA ...
A partire dal 1° gennaio 2019 sarà in concreto operativo il Gruppo IVA, istituto adottato dal legislatore nazionale in attuazione della previsione contenuta nell’articolo 11 della Direttiva 2006/112/CE. La trasposizione nell’ordinamento interno dell’istituto di matrice unionale, da tempo in funzione in numerosi paesi europei, soddisfa le esigenze degli operatori economici impegnati nello svolgimento ...
Lo stile laconico dell’art. 11 della Direttiva IVA consente agli Stati membri di implementare in modo variegato un istituto quale quello del Gruppo IVA che nasce e si sviluppa in un contesto unionale. La tematica delle divergenze implementative da parte degli Stati Membri è nota sia alle istituzioni comunitarie che ai legislatori nazionali ed è coperta dallo schermo delle ratio sottostanti l’introduzione ...

Articolo rivista - SFEF - 2018/38-39

Parisotto   Renzo

I requisiti per la costituzione del Gruppo IVA


Il prossimo gennaio debutta in Italia il Gruppo IVA già previsto dalla Direttiva 2006/112CE del 2006. La Legge 232/2016, nell’introdurre tale facoltà nel nostro ordinamento, ha fissato specifici requisiti che devono possedere i partecipanti al Gruppo. La recente circolare n. 19/E/2018 dell’Agenzia delle Entrate ha diffusamente illustrato il contenuto dei c.d. vincoli finanziari, economici ed ...
Nel 2013 l’Agenzia delle entrate introduceva uno specifico criterio di quantificazione del compenso di controllo e sorveglianza percepito dalle banche depositarie di quote di OICR e fondi pensione, al fine di consentirne l’assoggettamento ad IVA in maniera specifica, applicando la percentuale del 28,30 per cento sul compenso omnicomprensivo di banca depositaria. Con la Risoluzione n. 26/E del ...
L’opportunità per le banche di aumentare la propria redditività migliorando il profilo di rischio con la diversificazione degli impieghi è alla base del successo di nuove forme di intermediazione creditizia, quali l’Originate to Share e il Loan Trading. Tuttavia, la novità rende necessario l’inquadramento tributario delle operazioni soprattutto ai fini IVA, valorizzando la causa prettamente ...
Una recente pronuncia della Corte di Cassazione propone il tema della definizione delle operazioni accessorie ai fini del calcolo del “pro-rata” di detraibilità in presenza di operazioni esenti. La difformità tra la Direttiva IVA e le norme italiane ed una certa dissonanza tra le pronunce della Corte di Giustizia rendono problematico un orientamento sicuro, non favorito nemmeno dalla pronuncia ...