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La presa di posizione dell’Agenzia delle Entrate contenuta nella risoluzione n.89/E del 25 settembre 2012 in materia di qualificazione giuridico tributaria degli interessi pagati da soggetti residenti a banche non residenti prive di stabile organizzazione, impone una seria riflessione sui rischi fiscali e sulle strategie di difesa per le banche estere senza stabile organizzazione in relazione all’attività ...
Le norme restrittive in tema di deducibilità degli interessi passivi comportano particolari problematiche nell’attuale contesto congiunturale recessivo, interagendo con diverse problematiche, a cominciare dal credit crunch, e ingenerando effetti perversi, non sempre percepiti in tutta la loro gravità. Per le imprese più fragili, fiaccate da anni molto difficili, l’asticella della deducibilità ...
L’Agenzia delle entrate, esprimendosi sulla consolidata inapplicabilità della disciplina impositiva propria delle cooperative alle banche popolari, delinea le diversità di tipo sostanziale tre le stesse esistenti consentendo definitivamente di superare le doglianze europee sul tema.

Articolo rivista - SFEF - 2015/20

Catona Alessandro, Luca Chiodaroli

Governance fiscale: la gestione del rischio di non conformità nelle banche


Nuovi ruoli e responsabilità negli istituti bancari per le funzioni fiscali e per quelle di controllo, al fine di realizzare una tax governance in grado di proteggere la banca dal rischio patrimoniale e reputazionale connesso ad eventi di non conformità con la norma fiscale, rispondere ai nuovi requisiti espressi d Banca d’Italia e, in futuro, per sviluppare un rapporto più trasparente e collaborativo ...

Articolo rivista - SFEF - 2016/23

Braccioni Patrizio

Il coordinamento delle funzioni di controllo nelle banche


Nel corso del 2013 l’approvazione della Capital Requirement Directive IV e del Regolamento UE 1024/2013 che istituisce il Meccanismo di Vigilanza Unico sotto l’egida della Banca Centrale Europea, assieme a circolari della Banca d’Italia in materia di vigilanza,  hanno cristallizzato alcuni criteri nuovi relativi a governance societaria e sistemi di controllo interno. Restano inoltre di attualità ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/3

Galli Carlo, Dell’Orletta Domenico

Gli strumenti ibridi emessi dalle banche: regime tributario per l’investitore


Il regime tributario degli strumenti innovativi di capitale emessi dalle banche non ha mai formato oggetto di organica disamina da parte della dottrina. L’elaborato analizza le principali caratteristiche di tali strumenti, come disciplinati dalle disposizioni di vigilanza, nonché delle obbligazioni e degli strumenti finanziari di cui all’articolo 2411 del codice civile. L’analisi prosegue con ...
Con decorrenza dal 2015 anche in Italia è stato introdotto il regime fiscale noto come Patent Box, volto ad agevolare i redditi derivanti dallo sfruttamento dei beni di proprietà intellettuale. In una prima fase, fino al 30 giugno 2016, l’agevolazione sarà estesa anche ai c.d. soft intellectual property , quali i marchi commerciali, per poi assumere i connotati più stringenti previsti dall’OCSE. ...
Queste note si propongono di argomentare in merito al trattamento contabile di particolari operazioni strutturate di pronti contro termine di lunga durata poste in essere da alcune banche italiane, oltreché da banche estere, e solitamente proposte alle principali banche del nostro paese da banche di investimento internazionali. Si tratta di operazioni che hanno attirato una particolare attenzione ...
Nel 2013 l’Agenzia delle entrate introduceva uno specifico criterio di quantificazione del compenso di controllo e sorveglianza percepito dalle banche depositarie di quote di OICR e fondi pensione, al fine di consentirne l’assoggettamento ad IVA in maniera specifica, applicando la percentuale del 28,30 per cento sul compenso omnicomprensivo di banca depositaria. Con la Risoluzione n. 26/E del ...

Articolo rivista - SFEF - 2012/6

Uckmar Victor

Banche, imprese e derivati


“European banks feel founding crunch” (Financial Times, 28 novembre 2011): secondo Dealogic la banche europee alla fine dell'anno sarebbero deficitarie per 241 miliardi di dollari!! Cosicchè “are beconning the focus of concern” (The Economist, 26 novembre 2011). A fronte di queste tragiche necessità finanziarie prosperano gli strumenti finanziari ed in particolare i derivati. Secondo ...