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Il presente contributo intende fornire un quadro riassuntivo della nuova procedura di collaborazione volontaria (di seguito anche “ Voluntary-bis ”), disciplinata dall’articolo 7 del D.L. n. 193 del 22 ottobre 2016, che ha introdotto l’articolo 5-octies nel D.Lgs. n. 167/90. Con questa disposizione il Governo ha sostanzialmente riaperto i termini della precedente procedura, di cui riprende ...
Nel presente contributo viene esaminata l’incidenza, rispetto alla “riedizione” della procedura di collaborazione volontaria, delle cause ostative così come disciplinate dall’art. 5-quater, co. 2, d.l. n. 167 del 1990. In particolare, viene esaminata l’esatta portata applicativa della regola normativa secondo cui l’accesso a ciascuna delle due forme di collaborazione volontaria (quella ...
La gestione del “dopo scudo”, nel futuro immediato, terrà ancora viva l’attenzione degli intermediari e di tutti quei clienti che hanno aderito all’operazione di emersione – cosiddetto scudo fiscale-ter – conclusasi ufficialmente il 31 Dicembre 2010 con la risoluzione delle cause ostative. Questo è quanto emerge dalle circolari dell’Agenzia delle Entrate emanate alla fine del 2010 ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/18

Corasaniti Giuseppe

Il mutato contesto internazionale in tema di scambio di informazioni


L’approvazione delle disposizioni italiane in tema di regolarizzazione delle attività detenute illecitamente all’estero si inserisce in un più ampio quadro internazionale di regolarizzazione incentivato sia dall’Ocse, sia dall’Unione Europea. Le nuove regole sulla cooperazione amministrativa tra gli Stati, approvate ed in corso di approvazione, segnano la fine di un’epoca caratterizzata ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/18

Oliva Caterina Corrado

Gli effetti della voluntary disclosure


Dopo neppure cinque anni dalla chiusura dell’ultimo scudo fiscale, in un contesto internazionale completamente cambiato nel quale lo scambio di informazioni tra i Paesi si avvia a divenire generalizzato ed automatico, il legislatore torna a introdurre sistemi per regolarizzare le somme e investimenti all’estero non dichiarati in violazione degli obblighi del monitoraggio (e non solo). il nuovo ...
Nella prima parte del presente contributo l’indagine è volta all’individuazione delle cause che precludono l’accesso alla procedura di collaborazione volontaria, esaminandone la disciplina attraverso la ricostruzione dei diversi profili (temporali, soggettivi ed oggettivi) di operatività delle stesse. Nella seconda parte vengono esaminate le forme di invalidità che potrebbero interessare ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/18

Belluzzo Luigi, Squeo Francesco

L’ambito soggettivo della voluntary disclosure


Il presente contributo perimetra l’ambito soggettivo della procedura di collaborazione volontaria, di cui all’art.1 della Legge sull’emersione e il rientro dei capitali detenuti all’estero, n.186 del 15 dicembre 2014, in G.U. Serie Generale n.291 del 17 dicembre 2014. Viene operata una ricostruzione sistematica tesa alla puntuale definizione della platea dei soggetti destinatari della disciplina, ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/18

Iannaccone Giuseppe

Voluntary disclosure: gli aspetti penali


Nel presente intervento, si approfondiranno gli aspetti penali della Legge n. 186/2014, la quale ha introdotto - nel nostro ordinamento - la procedura della collaborazione volontaria in materia fiscale, c.d. voluntary disclosure. Nel corso del contributo, in particolare, da un lato, si analizzeranno gli aspetti penalistici meritori della voluntary disclosure, mentre, dall’altro lato, ci si soffermerà ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/18

Giachetto Paola Monica, Villani Giovanni Giorgio

Gli aspetti legati all’emersione di particolari strumenti finanziari


Alla luce del quadro normativo vigente, l’adesione alla procedura di voluntary disclosure richiede una complessa opera di ricostruzione delle varie fattispecie reddituali, tenuto conto che tali redditi sono spesso riferibili a strumenti finanziari di diritto estero. Un specifico approfondimento deve essere dedicato ai proventi riferibili a particolari tipologie di strumenti finanziari, quali le ...
La Legge 186/2014 e la Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 10/E del 13 marzo 2015, nel dettare norme in materia di emersione dei capitali illecitamente detenuti all’estero, prevedono anche la possibilità di mantenere le attività all’estero conferendo apposito incarico ad una società fiduciaria affinché svolga l’attività di sostituto d’imposta. L’articolo descrive le principali ...