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La Corte di Giustizia europea, con sentenza del 17 settembre 2014, causa n. C-7/13 (c.d. sentenza Skandia) ha concluso per l’imponibilità ai fini IVA delle prestazioni di servizi tra casa madre e stabile organizzazione estera, in considerazione del fatto che quest’ultima era parte di un gruppo IVA nello Stato di stabilimento. Tale conclusione ha generato un certo disorientamento tra gli operatori ...

Articolo rivista - SFEF - 2012/9

Papetti Monica, Araldi Fabio

ACE - L’agevolazione fiscale per aiutare la crescita economica


Con lo scopo di “rilanciare lo sviluppo economico del Paese e fornire un aiuto alla crescita mediante una riduzione dell’imposizione sui redditi derivanti dal finanziamento con capitale di rischio, nonché per ridurre lo squilibrio del trattamento fiscale tra imprese che si finanziano con debito e imprese che si finanziano con capitale proprio”, il decreto Salva-Italia (D.L. 6-12-2011 n. 201) ...
La presa di posizione dell’Agenzia delle Entrate contenuta nella risoluzione n.89/E del 25 settembre 2012 in materia di qualificazione giuridico tributaria degli interessi pagati da soggetti residenti a banche non residenti prive di stabile organizzazione, impone una seria riflessione sui rischi fiscali e sulle strategie di difesa per le banche estere senza stabile organizzazione in relazione all’attività ...

Articolo rivista - SFEF - 2016/25

Altamura Paolo Giuseppe Emilio, Biraghi Valeria

La disciplina IVA delle operazioni intercorrenti tra Casa Madre e Stabile Organizzazione alla luce della sentenza Skandia


Il regime IVA da applicarsi ai rapporti tra Casa Madre e Stabile Organizzazione è stato oggetto di un’importante evoluzione giurisprudenziale negli ultimi anni, culminata con la sentenza Skandia della Corte di Giustizia UE del settembre 2014. La Corte, con la citata sentenza, affronta il caso di partecipazione della Stabile Organizzazione ad un Gruppo IVA nel proprio paese di residenza. La sentenza, ...

Articolo rivista - SFEF - 2016/23

Amendola Provenzano Valentino, Galli Giovanni

Decreto Internazionalizzazione e stabili organizzazioni di soggetti non residenti


Con il decreto legislativo n. 147/2015, cosiddetto “Decreto Internazionalizzazione”, sono state introdotte importanti novità tese ad agevolare gli investimenti esteri mediante la definizione di strumenti rivolti soprattutto a migliorare la capacità di prevedere gli effetti fiscali e a evitare discriminazioni nell’ambito dell’Unione Europea. Si tratta, in particolare, del cosiddetto “consolidato ...
Il presente contributo esamina in via di estrema sintesi le indicazioni contenute nel Rapporto OCSE 2010 sull’ attribuzione degli utili riferibili alle stabili organizzazioni delle imprese assicurative non residenti con particolare riferimento alla corretta determinazione del fondo di dotazione
L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 25/E del 2 marzo 2017, ha fornito un interessante chiarimento in tema di consolidato fiscale nazionale, alla luce delle modifiche che a tale istituto sono state apportate dall’art. 6 del Decreto internazionalizzazione. Difatti, con il citato documento di prassi, è stato affermato che il trasferimento della partecipazione di controllo dalla branch ...

Articolo rivista - SFEF - 2018/38-39

Capello Fausto

Gli effetti della costituzione del Gruppo IVA


La soggettività unitaria del gruppo IVA determina l’irrilevanza delle operazioni tra i partecipanti ed esclude limitazioni all’esercizio del diritto di detrazione derivanti dall’effettuazione di operazioni infragruppo esenti o escluse dall’imposta. Il gruppo IVA consente altresì di gestire i diritti e gli obblighi in modo unitario, nonché il plafond, i documenti e gli adempimenti. Le limitazioni ...
La stabile organizzazione in Italia di una società non residente può essere oggetto di un conferimento in una società italiana oppure in una società non residente. Il trasferimento delle attività della stabile organizzazione avviene in neutralità fiscale se le attività confluiscono nel bilancio della società italiana conferitaria o di una stabile organizzazione in Italia (già esistente o ...

Articolo rivista - SFEF - 2017/28

Muratori Domenico, Pitrone Federica

Il Gruppo IVA italiano alla luce della sentenza della Corte di Giustizia Skandia


Il presente articolo si pone l’obiettivo di analizzare i potenziali effetti della sentenza della Corte di Giustizia Skandia (C-7/13) sul Gruppo IVA introdotto dal legislatore italiano con la consapevolezza di muoversi in un’ampia zona grigia in cui, visti gli effetti distorsivi che una interpretazione estensiva della sentenza potrebbe comportare e tenuto conto dei principi della Direttiva IVA ...