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Articolo rivista - SFEF - 2011/4

Parisotto Renzo

Avviamento: un percorso ad ostacoli tra aspetti civilistici e fiscali


Nel presente contributo si analizzano gli aspetti civilistici e fiscali dell’avviamento di un’azienda e in particolare, con riferimento alla posta di bilancio, si dimostra come si tratti di una posta solo nominalmente residuale, essendo viceversa in grado di influenzare non solo i processi valutativi ma soprattutto economici e patrimoniali degli esercizi successivi. In tal senso esso può senza ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/4

Vedana Fabrizio

Il contratto di fiducia


Il presente contributo analizza la legge comunitaria per l’anno 2010 che contiene la disciplina del cosiddetto contratto di fiducia con il quale il fiduciante trasferisce diritti, beni o somme di denaro specificamente individuati in forma di patrimonio separato ad un fiduciario che li amministra, secondo uno scopo determinato, anche nell’interesse di uno o più beneficiari determinati o determinabili. ...
Il presente articolo si propone di esaminare il fenomeno, noto nella letteratura economica come decoupling, di utilizzo degli strumenti derivati regolati per differenziale (cash settled) per occultare le partecipazioni rilevanti detenute in società quotate, in elusione delle norme sulla trasparenza e sull’OPA, finora generalmente non estese ai derivati cash-settled. Si analizzeranno poi le iniziative ...
I soggetti IAS adopter, nel cui novero rientrano per obbligo normativo le banche ed altri enti finanziari, trovano nei principi contabili internazionali IAS-IFRS (e segnatamente nei principi IAS 32 e IAS 39) una dettagliata disciplina in punto di rilevazione, valutazione e cancellazione dei crediti. In via di principio, la rappresentazione contabile-bilancistica IAS compliant dei fatti di gestione ...
L’articolo prende in esame la tesi tradizionale secondo la quale gli strumenti finanziari emessi dalle s.p.a. si differenziano in dipendenza del grado di partecipazione al rischio d’impresa, per giungere ad affermare che, nel quadro normativo derivante dalla riforma del diritto societario, tale aspetto non rappresenti più l’elemento decisivo per distinguere le diverse nozioni di strumenti finanziari. ...
I soggetti IAS adopter, nel cui novero rientrano per obbligo normativo le banche ed altri enti finanziari, trovano nei principi contabili internazionali IASIFRS (e segnatamente nei principi IAS 32 e IAS 39) una dettagliata disciplina in punto di rilevazione, valutazione e cancellazione dei crediti. In via di principio, la rappresentazione contabile-bilancistica IAS compliant dei fatti di gestione ...
L’articolo si sofferma su due pronunce dell’Amministrazione finanziaria, una, riguardante la deducibilità dal risultato di gestione dell’imposta di bollo sulle comunicazioni relative a prodotti finanziari; l’altra, relativa alle condizioni per l’applicazione del regime di imposizione riservato alle gestioni patrimoniali ad una fattispecie in cui il mandato di gestione è venuto meno. Secondo ...
Con il d.l. n. 133 del 2013 il legislatore ha introdotto l’obbligo per gli intermediari operanti nel regime del risparmio amministrato che applicano l’imposta sostitutiva di cui all’articolo  5 del d.lgs. 21 novembre 1997, n. 461, di versare entro il 16 dicembre di ciascun anno un importo, a titolo di acconto, pari al 100 percento dell’ammontare complessivo dei versamenti dovuti nei primi ...
L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione 17 dicembre 2013, n. 97/E, ha fornito importanti chiarimenti in merito al regime IVA applicabile alle commissioni pagate alle banche dalle società di gestione del risparmio (SGR), per conto degli organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) da esse istituiti, relativamente ai servizi riconducibili all’attività di banca depositaria di cui ...
Non è frequente leggere nel comunicato che fa seguito alla approvazione della proposta di bilancio da parte degli organi aziendali deputati, una informazione che nella sostanza rende “non definitivo” il bilancio in quanto subordinato allo svolgimento di eventi esterni all’azienda stessa. Si tratta di una componente positiva che rappresenta circa il 10% del risultato economico del periodo [1] ...