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L’Azione 12 del Progetto BEPS – facendo leva sull’esperienza della normativa di Stati precursori – ha raccomandato il rafforzamento ulteriore della trasparenza fiscale richiedendo agli Stati di introdurre obblighi di disclosure da parte degli intermediari e dei contribuenti di schemi di pianificazione fiscale che presentano potenziali profili elusivi e/o abusivi. L’indicazione dell’OCSE ...
Le Direttive ATAD I e ATAD II sono state recepite nell’ordinamento giuridico italiano con il D.Lgs. 142/2018. Con tale Decreto, il legislatore si è posto l’obiettivo, in conformità con quanto perseguito a livello UE e nell’ambito OCSE, di contrastare efficacemente l’elusione fiscale internazionale. In particolare, l’atto legislativo nazionale prevede una disciplina dettagliata e specifica ...

Articolo rivista - SFEF - 2019/40

Mattia Salvatore, Viola Ilaria

CFC e Regimi Fiscali Privilegiati alla luce del nuovo D.Lgs. 142/2018


Con il D.Lgs. 142/2018 il Legislatore italiano ha dato attuazione alla Direttiva (UE) 2016/1164 (cd. ATAD I), recante norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno, come modificata dalla Direttiva (UE) 2017/952 (cd. ATAD II). Numerose sono le novità introdotte. Tra queste si annoverano la modifica della disciplina relativa alle CFC (art. ...
Con la recente Risoluzione 5/E del 2019, l’Agenzia delle entrate ha offerto in via interpretativa un’ulteriore apertura - dopo quelle previste normativamente per le compagnie di assicurazione UE/SEE operanti in Italia in regime di libera prestazione di servizi e per le banche estere in materia di imposta sulle transazioni finanziarie - alla possibilità che un intermediario finanziario estero ...
L’opportunità per le banche di aumentare la propria redditività migliorando il profilo di rischio con la diversificazione degli impieghi è alla base del successo di nuove forme di intermediazione creditizia, quali l’Originate to Share e il Loan Trading. Tuttavia, la novità rende necessario l’inquadramento tributario delle operazioni soprattutto ai fini IVA, valorizzando la causa prettamente ...
La stima dei risultati di piano e l’analisi della creazione di valore nella Public Private Partnership deve tenere conto della specificità del project finance quale metodologia di reperimento delle risorse finanziarie. L’evoluzione del rischio di progetto sia con riferimento alla componente unlevered, sia con riferimento alla evoluzione della leva finanziaria, impone l’adozione di alcuni accorgimenti ...

Articolo rivista - SFEF - 2019/42

Bastianelli Maurizio

Prime osservazioni sulla disciplina attuativa dei piani di risparmio a lungo termine


La normativa sui PIR, introdotta dall’art. 1, commi da 100 a 114 della legge 232/2016, ha subito una profonda integrazione con la legge di bilancio 2019 (art. 1, commi 211-215 della legge 30 dicembre 2018, n. 145), che prevede ulteriori vincoli di investimento, essendo riservata una quota dei conferimenti al piano a favore di PMI le cui quote sono negoziate in sistemi multilaterali di negoziazione ...
Una recente pronuncia della Corte di Cassazione propone il tema della definizione delle operazioni accessorie ai fini del calcolo del “pro-rata” di detraibilità in presenza di operazioni esenti. La difformità tra la Direttiva IVA e le norme italiane ed una certa dissonanza tra le pronunce della Corte di Giustizia rendono problematico un orientamento sicuro, non favorito nemmeno dalla pronuncia ...

Articolo rivista - SFEF - 2019/43

Quattrocchi Andrea

PIR, quote di S.r.l. innovative e P2P


Nella risposta ad interpello n. 96/2019, l’Agenzia delle Entrate conferma che le quote di PMI costituite in forma di S.r.l., comprese start up innovative e PMI innovative, possono formare oggetto di piani individuali di risparmio. Tale indicazione, oltre a riportare i PIR alla loro vocazione originaria - il finanziamento di imprese che trovano difficoltà nel reperimento del credito - consente di ...
Le recenti sentenze c.d. danesi della Corte di Giustizia del 26 febbraio 2019 in tema di esenzione dalle ritenute alla fonte sui pagamenti di dividendi di cui alla Direttiva 2011/96/EU “madre e figlia” (Parent subsidiary Directive, PSD), e sui pagamenti di interessi e royalties di cui alla Direttiva 2003/49/EU (Interest and Royalty Directive, IRD), hanno infine posto termine alle attese in merito ...