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Il presente contributo intende fornire un quadro riassuntivo della nuova procedura di collaborazione volontaria (di seguito anche “ Voluntary-bis ”), disciplinata dall’articolo 7 del D.L. n. 193 del 22 ottobre 2016, che ha introdotto l’articolo 5-octies nel D.Lgs. n. 167/90. Con questa disposizione il Governo ha sostanzialmente riaperto i termini della precedente procedura, di cui riprende ...
Nel presente contributo viene esaminata l’incidenza, rispetto alla “riedizione” della procedura di collaborazione volontaria, delle cause ostative così come disciplinate dall’art. 5-quater, co. 2, d.l. n. 167 del 1990. In particolare, viene esaminata l’esatta portata applicativa della regola normativa secondo cui l’accesso a ciascuna delle due forme di collaborazione volontaria (quella ...

Articolo rivista - SFEF - 2018/37

Parisotto Renzo

I dubbi che accompagnano la miny voluntary


Approssimandosi la scadenza della c.d. Mini-voluntary introdotta dall’art. 5 septies del D.L. 148/2017 sono stati di recente pubblicati il Provvedimento di approvazione del modello di richiesta nonché la Circolare AdE 12/E/2018 che illustra, non senza qualche apparente lacuna, la normativa i cui esiti in termini di gettito secondo gli operatori non appaiono significativi.

Articolo rivista - SFEF - 2014/16

Uckmar Victor

Incertezza imperante


Fra le principali cause del dissesto del nostro Paese in ogni settore dall’alto al basso – e così dalla governance dell’empireo universitario sino ai dissestati marciapiedi – vi è “l’incertezza”, che si manifesta, ormai da tempo, nella legislazione, di scadente qualità. L’incertezza rende difficoltosa l’assunzione di decisioni e concorre, in particolare, ad accrescere la mole ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/18

Uckmar Victor

Quali risultati per la voluntary disclosure?


La legge 15 dicembre 2014, n. 186, a mio avviso, sarà foriera di profonde delusioni: per il Governo, in quanto determinerà la regolarizzazione di pochi milioni rispetto ai miliardi che secondo autorevoli fonti sarebbero giacenti irregolarmente all’estero; per gli imprenditori, che vorrebbero utilizzare le disponibilità irregolarmente all’estero; per gli studiosi, che dall’inizio dell’iter ...
La gestione del “dopo scudo”, nel futuro immediato, terrà ancora viva l’attenzione degli intermediari e di tutti quei clienti che hanno aderito all’operazione di emersione – cosiddetto scudo fiscale-ter – conclusasi ufficialmente il 31 Dicembre 2010 con la risoluzione delle cause ostative. Questo è quanto emerge dalle circolari dell’Agenzia delle Entrate emanate alla fine del 2010 ...