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Articolo rivista - SFEF - 2011/4

Corasaniti Giuseppe

L’applicabilità della participation exemption alle cessioni di warrant


Il commento trae origine dall’impugnativa promossa da parte di una società per azioni avverso l’avviso di accertamento notificatole da parte dell’Agenzia delle Entrate con cui quest’ultima, per l’anno d’imposta 2006, aveva disconosciuto l’applicazione della participation exemption di cui all’art. 87 TUIR sulle plusvalenze realizzate dalla società con la cessione di warrant . Sulla ...
L'avvio della fase dei controlli da parte dell'Amministrazione finanziaria sugli adempimenti collegati alla fruizione delle disposizioni in materia di c.d. scudo fiscale ter , impone una riflessione riguardo alla natura ed agli effetti della dichiarazione riservata, la cui regolare presentazione costituiva un adempimento necessario a garantire il prodursi degli effetti collegati a questa particolare ...
Tornata a occuparsi dei profili fiscali dell’assegnazione ai soci di azioni della stessa società emittente detenute in portafoglio, l’Agenzia delle entrate, confermando le indicazioni già tracciate nella precedente risoluzione n. 26/E del 7 marzo 2011, riconosce la sostanziale valenza patrimoniale dell’operazione, assimilabile a un aumento gratuito di capitale sociale, seppur mitigata dall’erronea ...
La conversione di azioni di risparmio in ordinarie è un’operazione sempre più frequentemente valutata e attuata da società quotate italiane, per svariate ragioni di carattere legale, finanziario e regolamentare, che verranno brevemente riepilogate nei paragrafi che seguono. Nonostante l’operazione in parola sia ricorrente nella prassi di mercato, il relativo trattamento fiscale non risulta ...

Articolo rivista - SFEF - 2012/7

Camelia Mauro

I certificati: profili di rischio - il rendimento e la mappa ACEPI


A partire dai primi anni Novanta, il progredire del processo di innovazione finanziaria ha favorito la diffusione dei cosiddetti prodotti strutturati, categoria all’interno della quale sono compresi anche i certificati. Si tratta di combinazioni di derivati che consentono di generare strumenti finanziari aventi caratteristiche specifiche proprie, diverse da quelle delle attività da cui originano. ...
L’art. 2, commi da 6 a 34 D.L. 138 del 13 agosto 2011, convertito con modificazioni, unificando le aliquote applicabili ai redditi di capitale ed ai redditi diversi di natura finanziaria, ha avuto riflessi anche sul trattamento fiscale degli OICR aprendo diversi fronti con particolare riferimento a: la riduzione delle fattispecie in relazione alle quali gli OICR sono considerati nettisti; la clausola ...
Il 2 dicembre 2011, due tra le maggiori associazioni dei derivati (ISDA e Sifma) hanno impugnato il nuovo regolamento della Commodity Future Trading Commission del 18 ottobre 2011 che stabilisce restrizioni quantitative sulle posizioni relative a derivati su merci. L’azione intrapresa è sintomatica delle resistenze delle lobbies dei derivati a qualsiasi tipo di regolamentazione. Tuttavia, occorre ...
Con la sentenza qui esaminata la Cassazione si pronuncia per la prima volta sulla natura giuridica dei fondi comuni di investimento, affermando che essi sono patrimoni separati delle società di gestione che li istituiscono. Il dibattito sul tema della natura dei fondi, molto vivo sino alla L. 77/83 con cui venne introdotta nell’ordinamento una prima disciplina dei fondi aperti, ha ormai perso vigore ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/5

Bellavia Angela, Torre Roberto

Operazioni di rimpatrio e modello 770: i limiti alla riservatezza del mandato fiduciario


All’indomani della conclusione delle operazioni di rimpatrio (a fronte del cd. “Scudo fiscale- ter ” previsto dall’art. 13- bis del d. l. n. 78 del 2009) gli intermediari finanziari, comprese le società fiduciarie, hanno dovuto fare i conti con gli adempimenti imposti dall’Amministrazione finanziaria, consistenti nello specifico nell’ottemperanza degli oneri di comunicazione, anche in ...
La legge n. 10 del 26 febbraio 2011, convertendo in legge il decreto n. 225 del 29 dicembre 2010 (c.d. decreto milleproroghe), ha introdotto a decorrere dal 1° luglio 2011 il tanto atteso passaggio dalla tassazione con il criterio di maturazione degli Oicvm italiani alla imposizione con il sistema del realizzo dei rendimenti generati dai fondi comuni di investimento. Tale riforma incide inevitabilmente ...