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L’equiparazione del trattamento fiscale dei redditi da capitale e dei redditi diversi prodotti dalle c.d. partecipazioni qualificate a quanto già previsto per le c.d. non qualificate introdotta con la Legge di bilancio 2018, potrebbe essere il primo passo per la revisione del complesso sistema di tassazione delle rendite finanziarie ormai datato da oltre 20 anni e non in linea con quello degli ...

Articolo rivista - SFEF - 2018/35

Saltarelli Angela

Art Finance: un approccio sempre più olistico ai servizi


Considerando la crescente volatilità nei mercati finanziari globali e i bassi tassi d’interesse praticati, molti wealth manager hanno consigliato e consigliano ai propri clienti di diversificare in investimenti alternativi e in asset tangibili, quali le materie prime o l’arte – sempre più riconosciuta come asset class alternativa – o altri oggetti da collezione come: le armi, il vino, gli ...
Con due risoluzioni del 2017 l’Agenzia esamina il trattamento fiscale degli indennizzi forfetari erogati ad investitori in azioni e obbligazioni subordinate emesse da banche italiane. Con atteggiamento pragmatico l’Agenzia rileva come gli indennizzi traggano la loro motivazione da comportamenti irregolari degli intermediari e ne esclude l’imposizione come redditi diversi rilevando come essi, ...
La normativa relativa ai Piani individuali di risparmio (PIR) e le Linee guida del Ministero dell’Economia e delle finanze utilizzano il termine “strumento finanziario” per individuare l’oggetto dell’investimento nel PIR. Tuttavia né la normativa, né le Linee guida offrono una precisa indicazione della nozione di strumento finanziario accolta ai fini PIR. Eppure essa assume una funzione ...
A seguito della pubblicazione dei primi chiarimenti (di seguito “Linee Guida”) sullo speciale regime fiscale per i “piani di risparmio a lungo termine” (c.d. “PIR”), il 4 ottobre scorso, da parte del Dipartimento delle Finanze del MEF, l’Agenzia delle entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito a tale istituto, introdotto ad opera della Legge di Bilancio per il 2017 (Legge 11 dicembre ...
Nel 2018, le Istituzioni finanziarie italiane sono tenute ad inviare all’Agenzia delle Entrate il Reporting CRS relativo all’anno 2017, segnalando la clientela fiscalmente residente in uno dei Paesi aderenti al Common Reporting Standard. Nel presente scritto, dopo aver richiamato il vigente quadro normativo in materia, si riassumono brevemente le regole applicate per effettuare la due diligence ...

Articolo rivista - SFEF - 2018/34

Grilli Stefano

Lo status dei trust ai fini del CRS


Stante l’assenza di chiarimenti ufficiali da parte dell’Amministrazione finanziaria che consentano alle Reporting Financial Institution italiane di verificare il corretto adempimento degli obblighi di due diligence e di comunicazione loro imposti dal cd. Common Reporting Standard (CRS), il presente contributo si propone di raccogliere le riflessioni maturate in tema di classificazione dei trust ...
C’è un tipo di innovazione finanziaria che serve solo a chi l’inventa, ma c’è anche un’innovazione finanziaria che serve all’economia reale. I PIR, i piani di risparmio di lungo termine, approvati con la Legge di Bilancio (Legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, commi 100-114), rientrano in quest’ultima categoria e il loro successo è intrinseco nella loro denominazione, sono strumenti ...
L’elaborato si propone di analizzare le caratteristiche fondamentali degli strumenti di garanzia su portafoglio esponendone l’efficacia come strumento di politica pubblica per l’erogazione di nuovo credito e la capacità di impattare sul patrimonio di vigilanza di banche regolamentate, anche alla luce della Capital Requirements Regulation e le nuove regole di Basilea III.

Articolo rivista - SFEF - 2017/32-33

Amendola-Provenzano Valentino

Piani individuali di risparmio – PIR. Vincoli di concentrazione


Il vincolo di concentrazione è una delle limitazioni di investimento imposte dalla legge affinché sia possibile fruire dei vantaggi fiscali dei PIR. Si tratta di un limite rivolto a mitigare il cosiddetto “rischio emittente”, che presenta tuttavia alcune incongruenze. L’obbligo di non investire una quota superiore al 10 per cento del valore del PIR in strumenti finanziari di uno stesso emittente ...