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L’ambito di applicazione della esenzione da Iva per i servizi finanziari e bancari risulta spesso di difficile definizione per gli operatori. Questi servizi sono elencati sia nell’art. 135 della Direttiva 2006/112/EC che nell’art. 10 del D.P.R. 633/1972 e, rappresentando ipotesi di deroga al regime di neutralità dell’Iva che devono essere interpretate restrittivamente, costituiscono un elenco ...
Il presente articolo si propone di esaminare il fenomeno, noto nella letteratura economica come decoupling, di utilizzo degli strumenti derivati regolati per differenziale (cash settled) per occultare le partecipazioni rilevanti detenute in società quotate, in elusione delle norme sulla trasparenza e sull’OPA, finora generalmente non estese ai derivati cash-settled. Si analizzeranno poi le iniziative ...
I soggetti IAS adopter, nel cui novero rientrano per obbligo normativo le banche ed altri enti finanziari, trovano nei principi contabili internazionali IAS-IFRS (e segnatamente nei principi IAS 32 e IAS 39) una dettagliata disciplina in punto di rilevazione, valutazione e cancellazione dei crediti. In via di principio, la rappresentazione contabile-bilancistica IAS compliant dei fatti di gestione ...
L’articolo prende in esame la tesi tradizionale secondo la quale gli strumenti finanziari emessi dalle s.p.a. si differenziano in dipendenza del grado di partecipazione al rischio d’impresa, per giungere ad affermare che, nel quadro normativo derivante dalla riforma del diritto societario, tale aspetto non rappresenti più l’elemento decisivo per distinguere le diverse nozioni di strumenti finanziari. ...
I soggetti IAS adopter, nel cui novero rientrano per obbligo normativo le banche ed altri enti finanziari, trovano nei principi contabili internazionali IASIFRS (e segnatamente nei principi IAS 32 e IAS 39) una dettagliata disciplina in punto di rilevazione, valutazione e cancellazione dei crediti. In via di principio, la rappresentazione contabile-bilancistica IAS compliant dei fatti di gestione ...
In questo lavoro si studia, dal punto di vista dell’analisi finanziaria, il problema di come giudicare l’equità del valore di uno strumento finanziario derivato. Si considera, in particolare, il derivato del tipo collar swap a lungo termine, che rappresenta una categoria di derivati che è stata oggetto, in questi ultimi anni, di numerose operazioni di finanza derivata da parte di enti locali ...

Articolo rivista - SFEF - 2010/1

Guatri Luigi, Uckmar Victor

Perché una nuova rivista


L’esperienza sia scientifica che professionale ci hanno rappresentato le grandi difficoltà che si incontrano nella sfera degli “strumenti finanziari”, per gli aggrovigliati aspetti di diritto, economia e contabilità, nonché per la recente “invasione di campo”: nel 2007 il loro mercato, almeno lo statunitense, era superiore a quello bancario (vedi “The Economist”, marzo 2010 pag. 13) ...

Articolo rivista - SFEF - 2010/1

Egea redazionale

Come orientarsi nel labirinto degli strumenti finanziari


“STRUMENTI FINANZIARI E FISCALITÀ” Periodico trimestrale collegato ad una sezione digitale che ospita, oltre ai contenuti online e interattivi della rivista, una specifica banca dati documentale. Una iniziativa EGEA rivolta ad operatori e studiosi di finanza, fisco e diritto societario che ha per oggetto principale gli strumenti finanziari in tutte le loro varie articolazioni

Articolo rivista - SFEF - 2010/1

Toselli Giovanni Andrea

Strumenti finanziari: le novità introdotte dall’IFRS 9


Il 13 novembre 2009 lo IASB ha pubblicato un nuovo standard: l’IFRS 9 “Financial Instruments”, che è il risultato della prima fase del progetto di sostituzione in tre step[1] dello IAS 39. L’ambito applicativo dell’IFRS 9 è attualmente limitato all’iscrizione iniziale e alla valutazione delle attività finanziarie (“recognition and measurement of financial assets”). · Cambiamenti ...

Articolo rivista - SFEF - 2010/1

Quarantini Giuseppe

Commento all’art. 32, comma 1, del D. L. n. 78/2010


L’art. 32, comma 1, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 (di seguito, il decreto), contiene una serie di modifiche al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (ossia al cosiddetto Testo Unico della Finanza, TUF) che vanno a ridefinire, parzialmente ma significativamente, il quadro normativo applicabile ai fondi comuni di investimento di diritto italiano. In particolare: · viene ...