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La normativa FATCA impone agli intermediari finanziari una serie di obblighi di identificazione, classificazione ed eventuale segnalazione all'Agenzia delle Entrate della clientela. L'Accordo Inter-Governativo firmato da Italia e Stati Uniti lo scorso 10 gennaio, alla data di pubblicazione del presente intervento all'esame del Parlamento, prevede l'introduzione dei primi obblighi di identificazione ...
La legge 23 giugno 2014, n. 89 ha convertito in legge il Decreto Legge n. 66 del 24 aprile 2014 con cui sono state introdotte rilevanti modifiche al regime di tassazione, segnatamente le aliquote d’imposta, dei redditi di capitale e diversi prodotti dagli strumenti finanziari. La riforma ricalca nelle linee portanti l’omologo intervento attuato con il Decreto Legge 13 agosto 2011, n . 138 entrato ...

Articolo rivista - SFEF - 2014/15

Schiavello Enzo

Disposizioni di recepimento della direttiva AIFM


La direttiva 2011/61/UE e i regolamenti ad essa collegati modificano in forma significativa le regole applicabili ai gestori UE dei fondi alternativi di investimento. La possibilità di commercializzare tali fondi mediante una semplice procedura di notifica, nei confronti degli investitori professionali residenti nel territorio di tutti gli Stati membri, presuppone un'armonizzazione delle norme che, ...

Articolo rivista - SFEF - 2014/15

Procopio Massimo A.

L'aumento della tassazione delle rendite finanziarie. Alcuni spunti di riflessione


Com’è noto, il d.l. 66/2014 ha previsto, tra le numerose misure ivi contenute, l’aumento della tassazione delle rendite finanziarie elevando l’aliquota dal 20 al 26 per cento. Immutata è invece rimasta l’aliquota del 12,50 per cento da applicare sui rendimenti dei titoli «sovrani» purché non inclusi nella c.d. black list. Nonostante i dubbi sollevati in dottrina, l’aumento è aderente ...
La semplificazione fiscale cerca di muovere i primi passi anche nel campo della tassazione degli OICR, con risultati ancora marginali. L’accorpamento in un’unica categoria di reddito dei proventi derivanti dall’investimento in questi strumenti finanziari è sicuramente una tappa importante, ma il sistema impositivo rimane ancora molto complesso. L’auspicata riforma, più che attuarsi con interventi ...
Con il Decreto Legislativo n. 44 del 4 marzo 2014, sono state apportate una serie di modifiche civilistiche e fiscali alla disciplina degli organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR), in recepimento della Direttiva 2011/61/UE del Parlamento Europeo sui gestori di fondi d’investimento alternativi (c.d. direttiva AIFM). La Direttiva, introduce misure volte a creare un mercato europeo ...
L’art. 20 del D.Lgs. n. 91 del 2014 ha modificato l’art. 4 del D.Lgs. n. 38 del 2005 ampliando l’ambito dei soggetti che hanno la facoltà di adottare i principi contabili internazionali IAS/IFRS nella redazione del bilancio di esercizio. Di fatto, per effetto di questa modifica, la possibilità di adottare gli IAS/IFRS nel bilancio di esercizio rimane preclusa alle sole società che redigono ...
In un finanziamento a tasso variabile, il tasso di interesse è tipicamente fissato in misura pari ad un tasso di mercato individuato dalle parti maggiorato di uno spread. In presenza di tassi di interesse negativi, il tasso di interesse effettivamente corrisposto-incassato in un finanziamento a tasso variabile dovrebbe risultare inferiore allo spread contrattuale pattuito. Negli ultimi mesi si sono ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/18

Corasaniti Giuseppe

Il mutato contesto internazionale in tema di scambio di informazioni


L’approvazione delle disposizioni italiane in tema di regolarizzazione delle attività detenute illecitamente all’estero si inserisce in un più ampio quadro internazionale di regolarizzazione incentivato sia dall’Ocse, sia dall’Unione Europea. Le nuove regole sulla cooperazione amministrativa tra gli Stati, approvate ed in corso di approvazione, segnano la fine di un’epoca caratterizzata ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/18

Oliva Caterina Corrado

Gli effetti della voluntary disclosure


Dopo neppure cinque anni dalla chiusura dell’ultimo scudo fiscale, in un contesto internazionale completamente cambiato nel quale lo scambio di informazioni tra i Paesi si avvia a divenire generalizzato ed automatico, il legislatore torna a introdurre sistemi per regolarizzare le somme e investimenti all’estero non dichiarati in violazione degli obblighi del monitoraggio (e non solo). il nuovo ...