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La semplificazione fiscale cerca di muovere i primi passi anche nel campo della tassazione degli OICR, con risultati ancora marginali. L’accorpamento in un’unica categoria di reddito dei proventi derivanti dall’investimento in questi strumenti finanziari è sicuramente una tappa importante, ma il sistema impositivo rimane ancora molto complesso. L’auspicata riforma, più che attuarsi con interventi ...
Con il Decreto Legislativo n. 44 del 4 marzo 2014, sono state apportate una serie di modifiche civilistiche e fiscali alla disciplina degli organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR), in recepimento della Direttiva 2011/61/UE del Parlamento Europeo sui gestori di fondi d’investimento alternativi (c.d. direttiva AIFM). La Direttiva, introduce misure volte a creare un mercato europeo ...
L’articolo si propone di esaminare, in chiave interdisciplinare, le "obbligazioni bancarie speciali", meglio note nella prassi come "Tremonti Bond", introdotte nell’ordinamento italiano nel contesto delle misure anti-crisi emanate tra il 2008 e il 2009. In particolare, dopo aver passato in rassegna nel primo paragrafo del contributo le caratteristiche peculiari e innovative di tali strumenti finanziari ...
Il contributo analizza la partecipazione alle società azionarie "senza essere socio", affrontando, prima, il referente della partecipazione sociale e, poi, il problema degli strumenti finanziari partecipativi, proponendo una ricostruzione che muova dall'identificazione degli elementi strutturali e funzionali dell'operazione programmata.

Articolo rivista - SFEF - 2013/11

Vigo Walter, Perugini Paolo

Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate in sede di recepimento della direttiva UCITS IV


Il decreto legislativo 16 aprile 2012, n. 47 ha recepito le disposizioni per l’attuazione della Direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009 (di seguito "Direttiva UCITS IV” o la "Direttiva”) concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di taluni organismi di investimento collettivo in valori mobiliari ...
I flussi informativi da entrambe le Parti destinati agli azionisti di UBI, ma anche a quelli di ISP e più in generale al mercato, sono risultati non sufficientemente dettagliati per consentire di apprezzare l’Offerta e quindi di valutare autonomamente le condizioni proposte. In particolare, le valutazioni sottese alla definizione dei rapporti di scambio proposti da ISP, prima e dopo l’integrazione ...

Articolo rivista - SFEF - 2013/12

Scalvini Gabriele

Le fattispecie di esclusione e di esenzione


Una corretta delimitazione del perimetro oggettivo e soggettivo di applicazione dell’imposta sulle transazioni finanziarie è di fondamentale importanza, per gli intermediari, non solo ai fini di un puntuale versamento dell’imposta all’Erario ma anche per una corretta e trasparente gestione dei rapporti con i propri clienti (soggetti passivi) e degli addebiti dell’imposta agli stessi. L’individuazione ...
Ci sono molte diverse prospettive dalle quali affrontare il tema della tassazione delle attività finanziarie. Questo convegno[1] adotta la prospettiva del tributarista: per me che non sono tributarista la prospettiva naturale è quella della valutazione e dell’accounting. Mi è cara l’idea che un accademico prima di dare risposte debba essere in grado di porsi le giuste domande. Siamo abituati ...

Articolo rivista - SFEF - 2010/1

Perugini Paolo

Provento percepito per l’esercizio del diritto di recesso


Il provento percepito a seguito dell’esercizio del diritto di recesso esercitato dal socio di una società per azioni ai sensi degli artt. 2437 e ss. del codice civile potrebbe dare origine ad un provento ascrivibile alla categoria: · dei redditi di capitale (nello specifico si tratterebbe di un utile); · ovvero dei redditi diversi (di natura finanziaria) comunemente indicati con ...

Articolo rivista - SFEF - 2016/23

Brunetti Michele, Reale Luciano Maria, Scaramella Pasquale

Il dividend washing sui mercati finanziari: dinamiche e possibili riflessi penali alla luce della disciplina sul market abuse


La dinamica del dividend washing consiste nel cedere, in prossimità dello stacco dei dividendi, pacchetti azionari di società quotate gravide di utili in prossima distribuzione per poi riacquistarli, anche in forza di contratti derivati, ripristinando, post stacco dividendo, la situazione originaria.Tale dinamica è stata da sempre funzionale all’ottenimento di importanti vantaggi fiscali, poi ...