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Con il varo del decreto legge n. 201/2011 (cosiddetto “salva Italia) sono state apportate rilevanti e sostanziali modifiche alle disposizioni in materia di imposta di bollo. La normativa introdotta mira, da un lato, ad ampliare la base imponibile del tributo ad una più vasta gamma di strumenti e prodotti finanziari - modificando nel contempo anche le norme riguardanti i conti correnti e i libretti ...

Articolo rivista - SFEF - 2012/7

Camelia Mauro

I certificati: profili di rischio - il rendimento e la mappa ACEPI


A partire dai primi anni Novanta, il progredire del processo di innovazione finanziaria ha favorito la diffusione dei cosiddetti prodotti strutturati, categoria all’interno della quale sono compresi anche i certificati. Si tratta di combinazioni di derivati che consentono di generare strumenti finanziari aventi caratteristiche specifiche proprie, diverse da quelle delle attività da cui originano. ...
Il 2 dicembre 2011, due tra le maggiori associazioni dei derivati (ISDA e Sifma) hanno impugnato il nuovo regolamento della Commodity Future Trading Commission del 18 ottobre 2011 che stabilisce restrizioni quantitative sulle posizioni relative a derivati su merci. L’azione intrapresa è sintomatica delle resistenze delle lobbies dei derivati a qualsiasi tipo di regolamentazione. Tuttavia, occorre ...
Il trasferimento degli strumenti finanziari è il meccanismo principale del funzionamento della finanza internazionale. Gli interventi legislativi degli ultimi anni sono stati nel segno di una maggiore trasparenza delle transazioni, della previsione di codici di condotta per gli operatori e di una migliore distribuzione del rischio.#Il presente lavoro tenta di fornire un quadro sintetico dei problemi ...

Articolo rivista - SFEF - 2012/6

Maggiulli Carola

La proposta di Direttiva UE sull’imposta sulle transazioni finanziarie


Il 28 settembre 2011 la Commissione dell’UE ha approvato una proposta di direttiva concernente l’armonizzazione delle imposte sulle transazioni finanziarie nell’Unione Europea. Gli obiettivi della proposta sono molteplici: assicurare che le transazioni finanziarie siano tassate in maniera adeguata rispetto ad altri tipi di attività economiche; assicurare che i mercati finanziari assolvano meglio ...

Articolo rivista - SFEF - 2012/6

Uckmar Victor

Banche, imprese e derivati


“European banks feel founding crunch” (Financial Times, 28 novembre 2011): secondo Dealogic la banche europee alla fine dell'anno sarebbero deficitarie per 241 miliardi di dollari!! Cosicchè “are beconning the focus of concern” (The Economist, 26 novembre 2011). A fronte di queste tragiche necessità finanziarie prosperano gli strumenti finanziari ed in particolare i derivati. Secondo ...
Le rilevanti modifiche apportate alla disciplina dell’imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai depositi titoli sono state oggetto di appositi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate dapprima con la circolare n. 40/E del 4 agosto 2011 e, successivamente, con la circolare n. 46/E del 24 ottobre 2011 riguardanti aspetti di particolare rilevanza ai fini dell’applicazione di un tributo ...
Gli spunti offerti dal quesito di Assosim circa l’opportunità di attribuire una diversa rilevanza reddituale ai differenziali scaturenti dalla compravendita di valuta, in conseguenza della nuova definizione utilizzata dal TUF per l’inquadramento di tali contratti, inducono l’Agenzia delle entrate a riclassificare le operazioni in cambi valutari sul mercato FOREX, anche mediante rinnovo automatico ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/5

Bellavia Angela, Torre Roberto

Operazioni di rimpatrio e modello 770: i limiti alla riservatezza del mandato fiduciario


All’indomani della conclusione delle operazioni di rimpatrio (a fronte del cd. “Scudo fiscale- ter ” previsto dall’art. 13- bis del d. l. n. 78 del 2009) gli intermediari finanziari, comprese le società fiduciarie, hanno dovuto fare i conti con gli adempimenti imposti dall’Amministrazione finanziaria, consistenti nello specifico nell’ottemperanza degli oneri di comunicazione, anche in ...
Un tema emerso fra gli operatori del settore con frequenza ricorrente è la mancanza di obiettivi espliciti o un modello generale in materia di requisiti per la contabilità delle coperture. La contabilità delle coperture è un’eccezione ai normali principi di rilevazione e valutazione degli IFRS * e lo IAS 39 ** disciplina l’applicazione di tale eccezione mediante regole, restrizioni e test ...