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Con la risoluzione in commento l’Agenzia delle Entrate ha chiarito il corretto trattamento fiscale da applicare ai redditi diversi, derivanti dalle operazioni sui mercati FOREX e su operazioni Binarie concluse con l’intermediazione di soggetti finanziari residenti nella UE e nei paesi extra UE. In particolare, l’agenzia ha avuto modo di chiarire le regole di applicazione del regime del risparmio ...

Articolo rivista - SFEF - 2019/40

Musile Tanzi Paola

I PIR alla luce delle novità introdotte dalla legge di bilancio 2019


I PIR sono piani di risparmio di lungo termine, introdotti con la Legge di Bilancio 2017 (Legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, commi 100-114), la loro costituzione può avvenire attraverso l’apertura di rapporti di risparmio amministrato o di gestione di portafogli o l’attivazione di contratti di assicurazioni vita o di capitalizzazione. L’investimento nel lungo termine è incentivato fiscalmente ...

Articolo rivista - SFEF - 2016/26-27

Galli Carlo

Target-2-Securities: nuove modalità e adempimenti


La progressiva entrata a regime di T2S – infrastruttura dell’Eurosistema per il regolamento centralizzato delle operazioni in titoli – condurrà ad una più accentuata polarizzazione delle operazioni di custodia e regolamento titoli sulle piazze internazionali. Ciò porterà ad un maggiore coinvolgimento degli intermediari internazionali in attività – quali custodia, regolamento e gestione ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/20

Nobili Andrea, Caponera Andrea, Celebrini Stefania, Greco Giorgio

Studio comparato e analisi quantitativa sul regime fiscale delle rettifiche di valore sui crediti


La disciplina del trattamento fiscale delle svalutazioni e delle perdite su crediti verso la clientela per le banche italiane ha rappresentato uno dei principali svantaggi competitivi nei confronti delle altre banche che operano nell’Unione Bancaria Europea. Lo scenario macroeconomico che si è delineato dal 2008, caratterizzato da un’alta rischiosità del credito e da un progressivo deterioramento ...
Con la sentenza in oggetto la Corte Costituzionale ha definitivamente stabilito che le agevolazioni per il settore del credito stabilite dagli articoli 15 e seguenti del d.P.R. n. 601/1973, concernenti l’applicazione dell’imposta sostitutiva sui finanziamenti di durata contrattuale superiore a 18 mesi (aliquota ordinaria dello 0,25% da applicarsi sulle somme erogate o sugli affidamenti concessi), ...

Articolo rivista - SFEF - 2021/51

Nicolosi Francesco

Regime fiscale del c.d. “ carried interest


La qualifica del carried interest come reddito di natura finanziaria soggetto ad imposta sostitutiva del 26%, anziché di lavoro dipendente soggetto ad IRPEF progressiva, favorisce la competitività internazionale dei meccanismi di retribuzione adottati da imprese italiane. #Il D.L. 50/2017, sulla scorta delle esperienze di altri Paesi, ha introdotto una presunzione in base alla quale, in presenza ...
Uno degli aspetti critici del ruolo di sostituto o responsabile d’imposta assolto dagli intermediari finanziari italiani è costituito dall’acquisizione della documentazione (spesso in forma di autocertificazione) idonea a documentare che gli investitori non residenti possiedono i requisiti per beneficiare di eventuali riduzioni o esenzioni d’imposta in Italia. È responsabilità dell’intermediario ...

Articolo rivista - SFEF - 2011/2

Bianchi Luigi Arturo

Alla ricerca di uno statuto normativo degli strumenti finanziari


La vicenda della “legificazione” degli strumenti finanziari costituisce un caso esemplare delle difficoltà nelle quali il “diritto” è destinato ad imbattersi quando si cimenta nel tentativo di imbrigliare in un paradigma unificante le sfuggenti e mutevoli sembianze che assumono gli “oggetti” dell’attività degli operatori economici. Alla ricerca di una disciplina uniforme dei tipici ...

Articolo rivista - SFEF - 2015/18

Parisotto Renzo

Ruolo degli intermediari bancari. Osservazioni di un esperto bancario


Con la diffusione delle Circolare n 10/E del 13 marzo 2015 l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti interpretativi ed applicativi della Legge 186/2014 c.d. Voluntary Disclosure. Si evince chiaramente il ruolo più defilato degli intermediari finanziari residenti rispetto alla centralità che gli stessi avevano nei non dimenticati provvedimenti di scudo fiscale. Ciò nondimeno essi ...
La Circolare 26 maggio 2011, n. 23/E fornisce alcuni importanti chiarimenti riguardanti la applicazione della normativa CFC agli operatori del settore finanziario. L’art. 167, comma 5-bis, introdotto dall’art. 13 del D.L. 78/2009, prevede che la c.d. prima esimente, relativa all’esercizio di effettiva attività industriale o commerciale, di cui alla lett. a) del comma 5, non operi qualora i ...