Ricerca

Ordina per: Rilevanza | Il più recente | Il meno recente

Documenti trovati: 183

La conversione di azioni di risparmio in ordinarie è un’operazione sempre più frequentemente valutata e attuata da società quotate italiane, per svariate ragioni di carattere legale, finanziario e regolamentare, che verranno brevemente riepilogate nei paragrafi che seguono. Nonostante l’operazione in parola sia ricorrente nella prassi di mercato, il relativo trattamento fiscale non risulta ...

Articolo rivista - SFEF - 2017/29

Vigo Walter, Papetti Monica

Il regime fiscale dei Piani di risparmio a lungo termine francesi: spunti di riflessione


La legge di Bilancio per l’anno 2017 ha dato attuazione nell’ordinamento italiano ai piani di investimento di lungo termine (denominati PIR) in analogia con quanto già a suo tempo fatto da altri ordinamenti quali Francia e Inghilterra. I piani di risparmio hanno la caratteristica principale di garantire un regime di favore fiscale ai sottoscrittori che consiste nell’esenzione da tassazione ...

Articolo rivista - SFEF - 2014/15

Fasano Nicola

Le novità della direttiva risparmio 2014/48/UE


Dopo una lunga gestazione, lo scorso marzo il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato la direttiva risparmio 2014/48/UE che integra e modifica la precedente direttiva 2003/48/CE. Le principali novità riguardano l’introduzione di misure antielusive tese a contrastare l’aggiramento della direttiva tramite l’interposizione di entità o dispositivi giuridici nella riscossione degli interessi, ...
La normativa relativa ai Piani individuali di risparmio (PIR) e le Linee guida del Ministero dell’Economia e delle finanze utilizzano il termine “strumento finanziario” per individuare l’oggetto dell’investimento nel PIR. Tuttavia né la normativa, né le Linee guida offrono una precisa indicazione della nozione di strumento finanziario accolta ai fini PIR. Eppure essa assume una funzione ...
L’art. 8, comma 4, D.L. 70 del 13 maggio 2011 convertito, con modificazioni, dalla L. n. 106 del 12 luglio 2011 ha istituito i Titoli di risparmio per l’economia meridionale (TREM), specificandone altresì il regime tributario. Si tratta di obbligazioni emesse da banche italiane, comunitarie ed extracomunitarie autorizzate a collocare in Italia “al fine di favorire il riequilibrio territoriale ...
Il regime fiscale del risparmio gestito è spesso considerato penalizzante a causa dell’applicazione del prelievo in base della maturazione piuttosto che al realizzo del reddito. In realtà, l’applicazione dell’imposta su una base imponibile costituita dal risultato complessivo netto dell’attività gestione, presenta notevoli vantaggi e punti di interesse, tali da far ritenere, anche in un’ottica ...

Articolo rivista - SFEF - 2019/42

Bastianelli Maurizio

Prime osservazioni sulla disciplina attuativa dei piani di risparmio a lungo termine


La normativa sui PIR, introdotta dall’art. 1, commi da 100 a 114 della legge 232/2016, ha subito una profonda integrazione con la legge di bilancio 2019 (art. 1, commi 211-215 della legge 30 dicembre 2018, n. 145), che prevede ulteriori vincoli di investimento, essendo riservata una quota dei conferimenti al piano a favore di PMI le cui quote sono negoziate in sistemi multilaterali di negoziazione ...
Con il d.l. n. 133 del 2013 il legislatore ha introdotto l’obbligo per gli intermediari operanti nel regime del risparmio amministrato che applicano l’imposta sostitutiva di cui all’articolo  5 del d.lgs. 21 novembre 1997, n. 461, di versare entro il 16 dicembre di ciascun anno un importo, a titolo di acconto, pari al 100 percento dell’ammontare complessivo dei versamenti dovuti nei primi ...
Pubblicate lo scorso 4 ottobre le Linee Guida con cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha dissipato alcuni dei dubbi segnalati soprattutto dalle Associazioni di categoria attorno ai Piani individuali di Risparmio. Nonostante il favore con cui i Pir sono stati accolti dal pubblico dei risparmiatori italiani e le cifre, da capogiro, di capitali sottoscritti, decisamente troppi erano ancora ...

Articolo rivista - SFEF - 2019/43

Quattrocchi Andrea

PIR, quote di S.r.l. innovative e P2P


Nella risposta ad interpello n. 96/2019, l’Agenzia delle Entrate conferma che le quote di PMI costituite in forma di S.r.l., comprese start up innovative e PMI innovative, possono formare oggetto di piani individuali di risparmio. Tale indicazione, oltre a riportare i PIR alla loro vocazione originaria - il finanziamento di imprese che trovano difficoltà nel reperimento del credito - consente di ...