SFEF

2017/3

Il ricordo del Maestro


Riassumere in un editoriale l’esperienza di venticinque anni come allievo del Maestro, Professor Victor Uckmar, che è purtroppo mancato lo scorso 5 dicembre 2016 nella sua casa di Arenzano, non è assolutamente semplice.

Tutto ebbe inizio in occasione della laurea in Bocconi nel lontano 1992, quando dopo la discussione della tesi sugli aspetti tributari della riunificazione tedesca (relatore Victor Uckmar), ricevetti la proposta, da me particolarmente ambita, di avviare la collaborazione nel Suo prestigioso Studio che, già da decenni, costituiva la palestra per la formazione dei giovani studiosi del Diritto tributario. Palestra che si fondava e si fonda sull’inseparabile binomio della teoria e della pratica, come insegna la rivista Diritto e prativa tributaria, fondata nel 1926 dal Professor Antonio Uckmar, rigoroso studioso dell’imposta di registro e padre di Victor.

Seguendo il prezioso consiglio del Maestro (“un bravo tributarista deve essere laureato in giurisprudenza”), nel 1996, mentre continuavo a svolgere la pratica professionale in Studio a Milano, conseguii la laurea in giurisprudenza. Il Maestro aveva ragione: la nostra professione non può permettersi di vivere sugli allori o di rendita, ma deve sempre puntare sull’approfondimento e la ricerca scientifica con una solida base giuridica, dato che il Diritto tributario è considerato un Diritto di secondo livello. Non a caso gli allievi del Professor Uckmar che si avviano nella pratica professionale, annotano sentenze in materia tributaria, e poi i più volenterosi seguono corsi di dottorato e i più convinti e tenaci intraprendono la carriera universitaria, pur consapevoli delle inevitabili difficoltà che questa scelta comporta, come spesso ricordava il Maestro.

Nonostante alcune avversità che il Maestro ha vissuto, soprattutto i disagi alla vista nei suoi ultimi anni di vita, ciò che mi ha sempre colpito era la Sua forza a superare le difficoltà e la Sua capacità di cogliere sempre in anticipo i segnali del cambiamento. Mentre la dottrina nella seconda metà del Novecento discuteva della teoria dichiarativa o costitutiva dell’obbligazione tributaria, il Professor Uckmar scriveva la monografia sulla tassazione degli stranieri in Italia. Come tutti sappiamo, la fiscalità internazionale ed eurounitaria è diventata materia fondamentale per la professione e la ricerca degli studiosi di Diritto tributario, considerando che tutti gli Atenei prevedono, tra gli insegnamenti opzionali, lo studio del Diritto tributario comparato o internazionale. Questa è la ragione per quale il Maestro aveva deciso nel 2003 di avviare la rivista Diritto e pratica tributaria internazionale per gemmazione da Diritto e pratica tributaria e successivamente coinvolgendo me, Paolo de’ Capitani di Vimercate e Caterina Corrado Oliva a redigere il Manuale di Diritto tributario internazionale.

Mi ricordo, come se fosse ieri, quando nel 1994, in occasione della ricerca “Fisco Ordinato”, a cura del Professor Uckmar, commissionata al CNEL dall’allora Ministro delle Finanze, Goria, tutti i principali Maestri delle Scuole di Diritto tributario si riunivano a Genova, per tracciare le linee guida di un possibile riordino del sistema tributario italiano dopo la Riforma degli anni Settanta. Personalmente mi recai a Monaco di Baviera per discutere con le Autorità fiscali locali della rilevanza o meno in Germania dei parametri e dei nascenti studi di settore italiani come metodologia di accertamento per le piccole e medie imprese. Il Maestro ripeteva sempre che l’esperienza comparata permette di verificare anche il nostro livello di civiltà giuridica nel settore tributario e si lamentava dell’assenza di un Codice generale delle imposte, previsto invece in Germania, Francia, Spagna e perfino in molti Paesi Sudamericani. Il Professor Uckmar è stato anche uno dei Maestri più apprezzati in Sudamerica, essendo il Presidente dell’associazione italiana dell’ILADT (Istituto Latino Americano di Diritto tributario). Negli ultimi anni il Maestro ci aveva coinvolto in un importante e sistematico riordino della legislazione tributaria in materia di accertamento, riscossione e sanzioni attraverso la proficua partecipazione di professori ordinari di diritto tributario presso il CNEL, che ha utilizzato il risultato di questo importante impegno scientifico come proposta di legge delega.

Tornando all’ambito editoriale il 10 novembre 2010 fu presentata in Bocconi la nuova rivista “Strumenti finanziari e fiscalità - SFEF”, edita da Egea, diretta dal Professor Victor Uckmar e dal Professor Luigi Guatri. In questa circostanza il Maestro, da me convinto insieme con l’amico Walter Vigo, decise di intraprendere una nuova iniziativa editoriale supportata da un autorevole comitato scientifico, da un qualificato comitato esecutivo e da un vasto corpo redazionale. Nel Suo primo editoriale della nuova rivista il Maestro ricordava “L’esperienza sia scientifica che professionale ci hanno rappresentato le grandi difficoltà che si incontrano nella sfera degli “strumenti finanziari”, per gli aggrovigliati aspetti di diritto, economia e contabilità … Il tutto nell’intrico delle disposizioni normative e della prassi, a livello sia internazionale che interno, in continua evoluzione … In questa situazione, per molti aspetti drammatica e spesso distorsiva della concorrenza, ci è sembrato opportuno accogliere l’invito delle disparate e talvolta ... disperate categorie per cercare di collaborare nel mettere in ordine una materia - di tanto interesse per il mondo finanziario e per l’economia del Paese - con l’iniziativa di questa rivista “Strumenti finanziari e fiscalità” che, unitamente alla ricerca scientifica e pratica (contenuta nella edizione cartacea) raccoglierà in un database via web in tempo reale le informazioni utili per l’operatore”. Ancora una volta il Maestro, perfino a ottantacinque anni, con il Suo vulcanico entusiasmo aveva deciso di avviare una nuova avventura editoriale, invitando tutti gli studiosi, a partire dall’amico fraterno, Professor Franco Gallo, e gli operatori ad approfondire il complesso di norme disciplinanti l’imposizione diretta e indiretta degli strumenti finanziari che costituisce ormai una branca autonoma, molto rilevante, del Diritto tributario.

A metà ottobre 2016 il Maestro ha celebrato a Genova il Convegno “Per un nuovo ordinamento tributario” per il 90° anniversario della rivista Diritto e Pratica Tributaria, salutando con un affettuoso abbraccio tutta la comunità scientifica del Diritto tributario e in particolare la Scuola composta da allievi, a partire dai professori Magnani e Marongiu, di almeno quattro generazioni di studiosi laureatisi nell’Università di Genova, nell’ Università Bocconi e nelle altre sedi universitarie dove il Maestro ha insegnato. L’evento si è svolto con l’impegno dei Suoi figli Alessandra, Francesca e Antonio, della Sua storica e fedele segretaria, signora Vittoria, delle Sue segretarie genovesi e milanesi, e dei Suoi collaboratori Cristian, Andrea, Stefano, Paolo, Marcello, Giuseppe, Francesco e Alberto che condividono insieme con me, Caterina e Paolo una storica e insostituibile esperienza umana, professionale e scientifica.

È impossibile colmare il vuoto lasciato dal Maestro anche nella direzione della rivista “Strumenti finanziari e fiscalità”, che pur essendo la Sua più giovane “creatura editoriale” rappresentava per Lui uno stimolo per un confronto tra i molteplici interlocutori all’interno della comunità scientifica e professionale, anche in occasione dei diversi workshop da Lui moderati in Bocconi negli ultimi anni. Cercheremo di proseguire con il massimo impegno ed entusiasmo questa Sua ultima creatura con la continua curiosità e il costruttivo approccio critico che hanno sempre caratterizzato lo spirito del Maestro.

Desidero infine esprimere un sentito ringraziamento al mio Maestro, per essere stato una costante presenza accademica, professionale ma ancora prima personale e affettiva, anche nella mia famiglia, nei passati venticinque anni!

Con affetto