SFEF

2017/3

Il Gruppo IVA italiano alla luce della sentenza della Corte di Giustizia Skandia


Il presente articolo si pone l’obiettivo di analizzare i potenziali effetti della sentenza della Corte di Giustizia Skandia (C-7/13) sul Gruppo IVA introdotto dal legislatore italiano con la consapevolezza di muoversi in un’ampia zona grigia in cui, visti gli effetti distorsivi che una interpretazione estensiva della sentenza potrebbe comportare e tenuto conto dei principi della Direttiva IVA e dei contraddittori orientamenti manifestati finora dagli organismi comunitari, appare preferibile una lettura limitata agli specifici presupposti presi in esame dalla Corte di Giustizia. In tale contesto, secondo gli Autori, oltre a un’analoga cautela da parte dell’Agenzia delle Entrate, sarebbe auspicabile una modifica normativa che consenta alle stabili organizzazioni localizzate all’estero di essere considerate parte del Gruppo IVA eventualmente implementato dalle case madri residenti in Italia, accompagnata semmai da una disposizione antiabuso.

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