SFEF

2017/3

Il regime fiscale dei bitcoins secondo una recente (e unica) prassi amministrativa. Un passo avanti e un’occasione mancata


Nell’ordinamento giuridico italiano non esiste, ad oggi, una specifica normativa che disciplini il trattamento fiscale concernente le transazioni effettuate mediante le c.d. valute virtuali. Peraltro, sebbene si tratti di un fenomeno caratterizzato da una forte complessità e abbia conosciuto, quantomeno nell’ultimo decennio, una notevole diffusione, nemmeno l’Amministrazione finanziaria, sino a tempi recenti, si era mai occupata di fornire specifici chiarimenti in merito al regime impositivo di tale tipologia di operazioni.#La Risoluzione n. 72/E, pubblicata il 2 settembre 2016, assume allora una portata indubbiamente innovativa, rappresentando il primo contributo di prassi reso sul tema dall’Agenzia delle Entrate.#Premessi brevi cenni di carattere generale sulla tematica riguardante la natura e i tratti caratteristici delle operazioni realizzate in valute virtuali, il presente lavoro si ripropone di dedicare una particolare attenzione al c.d. sistema Bitcoin , soffermandosi sui contenuti della sentenza della Corte di Giustizia europea, causa C-264/14 del 22 ottobre 2015, che costituisce il fondamento essenziale della recente Risoluzione in commento che, partendo da essa, spinge però ancora oltre le proprie riflessioni.

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