SFEF

2019/40

L’attività del sostituto d’imposta estero in relazione alle rendite finanziarie. Spunti di riflessione offerti dalla Ris. 5/E del 2019


Con la recente Risoluzione 5/E del 2019, l’Agenzia delle entrate ha offerto in via interpretativa un’ulteriore apertura - dopo quelle previste normativamente per le compagnie di assicurazione UE/SEE operanti in Italia in regime di libera prestazione di servizi e per le banche estere in materia di imposta sulle transazioni finanziarie - alla possibilità che un intermediario finanziario estero possa operare come sostituto d’imposta in Italia, tramite un rappresentante fiscale. Il tema, già trattato dall’Agenzia in un precedente interpello non pubblicato, è un’ulteriore conferma dell’approccio casistico, influenzato da istanze provenienti dalla pratica operativa, che l’Amministrazione finanziaria ha ormai strutturalmente adottato in questa materia. Si impongono, al riguardo, alcune riflessioni critiche.

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