SFEF

2019/40

Il regime fiscale delle ReoCo: dubbi e incertezze alla luce della recente posizione dell’Agenzia delle Entrate


L’Agenzia delle Entrate ha reso noto di recente il proprio pensiero su alcuni aspetti qualificanti del regime fiscale applicabile alle operazioni effettuate delle cosiddette ReoCo, costituite ai sensi dell’art. 7.1 della legge sulle cartolarizzazioni. La risposta all’istanza di interpello appena resa pubblica contiene alcune auspicate conferme, in particolare per quanto riguarda il regime IVA applicabile alle operazioni effettuate dalla ReoCo; il temuto disconoscimento della possibilità di applicare le imposte d’atto in misura fissa agli atti di cessione immobiliare effettuati dalla società veicolo; ma, soprattutto, l’inatteso parere dell’Agenzia per cui i risultati economici dell’attività svolta dalla ReoCo dovranno essere ordinariamente assoggettati ad imposizione IRES e IRAP. Gli argomenti addotti dall’Agenzia si prestano a molteplici considerazioni, anche critiche, e lasciano aperti numerosi profili di incertezza applicativa, insieme al timore che le conclusioni cui perviene siano già obsolete in conseguenza delle modifiche apportate alla legge 130/1999 dall’ultima legge di bilancio. Quanto all’utilizzo effettivo di quello che doveva essere un utile strumento di gestione dei crediti deteriorati con un sottostante immobiliare, il pensiero dell’Agenzia rischia di rendere meno attraente per gli investitori il profilo di rendimento di operazioni di questo tipo, con un aggravio delle perdite derivanti dallo smobilizzo dei crediti per l’intero settore bancario.

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