SFEF

2019/41

Il reato di falso in bilancio e possibili differenze civilistiche nella redazione


L’autore sostiene – e dimostra – la tesi secondo la quale non tutte le “false dichiarazioni” comportano conseguenze di carattere penale. La chiave di lettura dell’interprete sta sempre nella verifica della presenza – o dell’assenza – del dolo da parte del soggetto (o dei soggetti) responsabile della redazione del bilancio. A dimostrazione della tesi viene indicato un elenco, esemplificativo e non esaustivo, di “irregolarità” che portano conseguenze solo civilistiche poiché risulta evidente l’assenza del dolo”.

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