SFEF

2019/42

La tassa automobilistica nel leasing: brevi note a margine di una recente pronuncia della Corte di Cassazione


Con la sentenza in commento la Suprema Corte pone fine ai contenziosi fiscali che hanno visto contrapposte le Regioni e le imprese di leasing in punto di corretta individuazione del soggetto passivo obbligato al versamento della tassa automobilistica relativamente ai mezzi di trasporto concessi in leasing. In particolare, dopo aver chiarito che non è possibile riconoscere effetto retroattivo all’abrogazione della norma di interpretazione autentica che era stata adottata per dirimere i dubbi interpretativi sorti sul punto e che, quindi, a seguito di tale abrogazione, non è possibile adottare una regola di interpretazione opposta a quella abrogata, la Suprema Corte conclude statuendo che l’art. 5, co. 29, D.L. n. 953 del 1982, deve essere interpretato nel senso che anche per il periodo 15 agosto 2009 – 1° gennaio 2016 (similmente al periodo post 1° gennaio 2016), in caso di mezzi di trasporto concessi in leasing, l’utilizzatore è l’unico soggetto obbligato al pagamento della tassa automobilistica

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