SFEF

2019/43

Il contratto di affidamento fiduciario per la tutela dei soggetti deboli: aspetti tributari


Il contratto di affidamento fiduciario è stato per la prima volta specificamente individuato nel nostro ordinamento (unitamente al trust e ai vincoli di destinazione ex art. 2645-ter del cod. civ.) dalla Legge n. 112 del 22 giugno 2016 (c.d. del “Dopo di Noi”) quale tipologia di negozio giuridico utilizzabile per realizzare progetti di vita espressamente dedicati a persone con disabilità.#Il contratto di affidamento fiduciario, unitamente al trust, non è tuttavia (ancora) stato oggetto di una specifica regolamentazione normativa in Italia. Anche per quanto concerne gli aspetti tributari del contratto di affidamento fiduciario, in assenza di un impianto normativo che ne regoli l’applicazione, si fa riferimento per analogia all’istituto del trust, tra l’altro interessato di recente da una serie di pronunce da parte della Suprema Corte di Cassazione.#Proprio l’esplicito riferimento contenuto nella Legge sul “Dopo di Noi”, induce a presagire per il contratto di affidamento fiduciario con effetto segregativo del patrimonio destinato, un interessante sviluppo ed utilizzo (per molti versi ancora inesplorato) da parte delle società fiduciarie.

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