SFEF

2019/43

Le relazioni tra abuso del diritto e beneficiario effettivo nella recente giurisprudenza della Corte di giustizia: ancora dubbi e problemi irrisolti


Le recenti sentenze c.d. danesi della Corte di Giustizia del 26 febbraio 2019 in tema di esenzione dalle ritenute alla fonte sui pagamenti di dividendi di cui alla Direttiva 2011/96/EU “madre e figlia” (Parent subsidiary Directive, PSD), e sui pagamenti di interessi e royalties di cui alla Direttiva 2003/49/EU (Interest and Royalty Directive, IRD), hanno infine posto termine alle attese in merito all’esito delle questioni poste in relazione ad una delle tematiche più dibattute nell’ambito del diritto tributario internazionale, riguardante le c.d. strutture “conduit” e gli strumenti per contrastarne l'indebito utilizzo.#I temi affrontati dalla Corte e le conclusioni raggiunte non si limitano peraltro ad affrontare il tema dell’abuso del diritto nel contesto dalle predette Direttive, ma interessano anche l’interpretazione della clausola del “benefical owner” contenuta in gran parte delle Convenzioni contro le doppie imposizioni, e, sin dal 2004, oggetto dei chiarimenti forniti dall’Ocse nel Commentario agli articoli 10 (dividendi), 11 (interessi) e 12 (royalties).#Le risposte della Corte di Giustizia hanno suscitato numerosi ed immediati commenti, ed anche reazioni critiche, che evidenziano problemi interpretativi ancora aperti su cui soffermerà nel prosieguo, i quali non lasciano presagire uniformità di trattamento e riduzione delle numerose controversie sino ad oggi sorte.

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