SFEF

2019/44

Il superamento della dicotomia tra l’IVCA e l’IRM: brevi considerazioni a margine della risposta all’istanza di interpello n. 244 del 16 luglio 2019


Con la risposta n. 244 del 2019 all’Istanza di interpello l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’imposta sul valore dei contratti assicurativi (breviter, “IVCA”) e l’imposta sulle riserve matematiche (breviter, “IRM”) sono due imposte che, nella sostanza, perseguono la medesima finalità. Ciò assume particolare rilievo nel caso prospettato dalla Società Istante, un’impresa di assicurazione estera c.d. bi-optata, che ha acquisito da un’altra compagnia estera non-optata un portafoglio composto da polizze unit-linked sottoscritte da persone fisiche residenti in Italia dove tutti gli adempimenti di sostituzione tributaria sono stati posti in essere da parte di intermediari residenti che hanno applicato e versato l’IVCA. Il caso della Società Istante sostituto d’imposta acquirente di portafoglio precedentemente assoggettato ad IVCA si inserisce in un vuoto normativo che, se non colmato, avrebbe fatto gravare sulla compagnia un onere ingiustificato dato il difetto di coordinamento normativo tra IRM e IVCA.

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